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Colpa medica, oltre un milione e mezzo pagato in pochi mesi da Asl Ferrara e Sant’Anna

Pochi giorni fa versato un maxi risarcimento di quasi 600mila euro per un contenzioso risalente a tre anni fa

FERRARA. Oltre un milione e 500mila euro di risarcimenti pagati nel giro di pochi mesi. Rappresentano l’esito di procedimenti definiti in tribunale o in sede extragiudiziale chiusi nei mesi scorsi da Asl e Sant’Anna per contenziosi che rientrano nell’ambito della cosiddetta colpa medica. Notizie che non compaiono spesso nelle pagine di cronaca dei quotidiani perché una parte di queste cause viene composta prima di sfociare in un processo penale.

MAXI RISARCIMENTO


Non di rado, infatti, quando è possibile pervenire ad una mediazione, nessuna delle controparti ha interesse a sollevare il caso che viene transato con un risarcimento. Uno degli accordi più onerosi sostenuti dalle aziende sanitarie di Ferrara da quando sono entrate in regime di autoassicurazione risale a tre anni fa ma l’intesa che ha portato alla transazione è stata recepita dall’Asl il 25 ottobre scorso.

Il decesso del paziente al centro del contenzioso è avvenuto il 5 marzo 2018, la richiesta di risarcimento è stata presentata dagli eredi un anno dopo. L’importo richiesto, superiore a 250mila euro, ha comportato l’attivazione del Nucleo di valutazione regionale che ha autorizzato l’accordo economico per una somma, decisamente consistente rispetto ad altre deliberate negli ultimi mesi, di 599mila euro, 49mila dei quali versati per rimborsare le spese legali ad uno degli eredi. Risale a venerdì scorso l’atto con cui l’azienda ospedaliera ha invece deciso di saldare le pendenze relative ad altri due “sinistri”, come vengono definiti in gergo tecnico.

RICHIESTE PER DANNI

Si tratta di due richieste che evidenziano la varietà, sia sotto l’aspetto professionale che economico, di queste azioni legali che possono includere gravi casi di colpa medica ma anche condotte responsabili di danni di lieve entità.

Nel caso in questione è stata la commissione locale, competente per entità degli importi, a decidere di risarcire i familiari di un paziente con 249mila euro per una vicenda che risale all’agosto del 2019 e un altro paziente con 2.500 euro per un caso avvenuto nel luglio del 2017.

Cifre ben più sostanziose ha concordato l’Asl, nel giugno scorso, per un episodio in cui venivano contestate lesioni, avvenuto due anni fa e incanalato verso un tentativo di mediazione andato poi a buon fine con il pagamento di 108mila euro.

Due mesi prima, sempre l’azienda di via Cassoli, aveva definito una causa legale avviata per un decesso attribuito a colpa medica risarcendo gli eredi del paziente con 210mila euro. A marzo il Sant’Anna ha deliberato di liquidare rispettivamente 200mila euro e 150mila euro agli eredi di due pazienti per due contenziosi aperti nel 2020. Quattro mesi dopo, a luglio, l’azienda ospedaliera ha deciso di liquidare 452 euro ad un paziente per un fatto risalente a quattro anni fa.

Nello stesso mese l’Asl ha deliberato il pagamento di 8mila euro a un altro paziente che aveva subito un danno da lesioni nel 2018. A maggio 2021 l’Asl aveva sciolto economicamente il contenzioso per una caduta accidentale risalente al 2017 con 13.870 euro, mentre l’azienda ospedaliera, nel marzo scorso, ha scelto di chiudere con una transazione di 15mila euro una causa avviata due anni fa. Prima di arrivare all’accordo la vicenda è finita in tribunale che però ha dato torto al Sant’Anna. Più recentemente, il 5 ottobre, l’Asl ha risolto un altro contenzioso versando 15.700 euro ad un altro paziente.

Nel giugno scorso, per tre procedimenti risalenti al periodo 2012-2015, quando le aziende sanitarie erano assistite da una compagnia di assicurazione esterna (da quattro anni, in questa provincia, agiscono invece in regime di autoassicurazione come nel resto della regione), l’Asl aveva deliberato il pagamento di franchigie per un valore di circa 65mila euro, una somma che corrispondeva a quanto dovuto alla società assicuratrice che si era accollata un esborso complessivo di 217mila euro.

Gi.Ca.

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