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Ferrara, i militari lasciano l’hub dopo 237 giorni

Il ringraziamento di Calamai (Asl) per il lavoro svolto nelle vaccinazioni. Intanto crollano le prime dosi: appena 26

FERRARA. Continua la crescita dei contagi, mentre le prime dosi di vaccinazioni tendono quasi ad azzerarsi e i militari lasciano l’hub vaccinale della Fiera dopo 237 giorni di servizio. Segnali di segno diverso si accumulano sul fronte coronavirus in una fase ormai consolidata di lenta ripresa della circolazione virale anche in una provincia come la nostra, che resta nella media dell’Emilia Romagna.

La prima notizia è la chiusura della collaborazione, «unica in Italia in ambito locale» ha tenuto a precisare l’Asl, con i militari. Sono stati in particolare gli uomini del Comando operazioni aerospaziali di Poggio Renatico ad aver lavorato fin dall’8 marzo, sette giorni su sette, in via Fiere, di supporto al personale Asl e ai volontari. Hanno accolto vaccinandi e accompagnatori, gestito il flusso e lo smistamento, aiutato all’accettazione e alla compilazione della modulistica e al rilascio delle certificazioni. Numeri importanti del lavoro dei militari: circa 2.300 turni di servizio, mattutini e pomeridiano-serali, pari a 16mila ore d’impiego, svolti da 137 operatori appartenenti a tutti i ruoli (18 ufficiali, 105 sottufficiali di cui 74 marescialli e 31 sergenti, 14 graduati e militari di truppa) e dai più diversificati profili professionali, sia tecnico-operativi che logistici. Un servizio concreto alla popolazione di un territorio che ospita 1.100 famiglie di militari Coa, e che anche grazie a loro ha ricevuto mezzo milione di dosi . «Da parte nostra tanta gratitudine all’Aeronautica militare e, cogliendo questa occasione, anche a tutti coloro che hanno aiutato la nostra azienda in questa importante opera d’immunizzazione della popolazione - ha detto Monica Calamai, direttrice Asl - Il connubio tra operatori sanitari e dell’Aeronautica, entrambe categorie molto stimate dalla popolazione, ha contribuito a dare, a coloro che venivano a vaccinarsi, un maggior senso di sicurezza».


Altri 30 positivi di giornata, 12 dei quali a Ferrara, completano una settimana di ripresa del contagio, con la conseguente risalita anche degli ammalati: abbiamo sfondato quota 300 casi attivi, che era stato toccato per l’ultima volta a metà ottobre. Non ci sono stati nuovi ricoverati a Cona, per cui la situazione dei reparti ospedalieri non ha subìto particolari modificazioni. Da rilevare, invece, l’autentico crollodelle prime dosi di vaccino: il 30 ottobre ne sono state sommistrate appena 26 in tutta la provincia, contro 326 seconde dosi. Cominciano a prendere quota i richiami, che nella stessa giornata sono state 1.127.

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