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Il caso chiusura sede Soenergy: «È tanto aver salvato il lavoro»

Argenta, sulla vicenda interviene l’amministratore unico della società Ponticelli: non dimentichiamo che la cessione ha evitato il fallimento 

IL CASO

Venerdì scatta lo sciopero dei dipendenti di Soenergy (da quest’anno assorbita da Sinergas, gruppo Aimag). Sciopero delle ore di straordinario e delle trasferte, in attesa di risposte dalla sede centrale sulla chiusura della sede argentana (rimarrà solo l’ufficio clienti) e trasferimento di 19 dipendenti amministrativi a Mirandola, sede centrale di Sinergas. Sul tema in queste ore sono attesi gli interventi di Mirko Dal Pozzo (argentano, è direttore generale di Sinergas), mentre ieri ha parlato Alfonso Ponticelli, amministratore unico di Soenergy chiamato dall’amministrazione comunale argentana per sistemare i conti della partecipata. Ed è stato lui a fine 2020 a concludere la cessione di Soenergy, operazione non del tutto terminata. Infatti, l’incarico di Ponticelli è stato rinnovato fino al 2023 con l’incarico di completare la liquidazione di Soenergy.


«Facciamo subito chiarezza - ci dice Ponticelli -: la situazione era ben nota e da tempo, ben prima della cessione. L’operazione di vendita di Soenergy è stata realmente straordinaria per il prezzo concordato (51 milioni di euro; ndr) e per la salvaguardia di tutti, ripeto tutti, i posti di lavoro. Da quanto mi risulta sono tutti contenti di essere rimasti a lavorare con questo nuovo gruppo e non è un problema il trasferimento a Mirandola. Certamente per qualcuno sarà inevitabilmente un disagio, ma credo siano previsti da Sinergas scivoli o altre formule qualora non volessero restare».

I sindacati lamentano il fatto che Sinergas sulla chiusura della sede argentana non abbia fatto chiarezza, dando la notizia solo il 28 ottobre: «Gli accordi sottoscritti al momento della cessione erano chiari e sono stati rispettati: la sede di Argenta era garantita fino al 31 dicembre 2021 e tutti i posti di lavoro erano stati salvati. I sindacati erano favorevoli, perché sapevano che la situazione di Soenergy era gravissima e l’alternativa alla cessione era il fallimento e tutto il personale a casa. Ripeto, il trasferimento a Mirandola sarà un disagio per alcuni, non tutti, i 19 amministrativi che ora lavorano ad Argenta. Spiace anche se fosse stato il disagio di una persona soltanto, ma non va dimenticato da dove siamo partiti e credo che la voce andasse alzata allora, non oggi».

Si attende anche un commento del sindaco argentano Andrea Baldini, al quale Ponticelli fa un elogio: «A gennaio 2020 ha compiuto una scelta coraggiosa, nel cambiare lo statuto che presentava molti problemi e nel lavorare per risolvere la situazione. Non era semplice, negli anni precedenti nessuno lo aveva fatto».

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