Omicidio Verri, ergastolo a Igor La Cassazione conferma la pena

Ieri l’ultimo atto del processo per l’assassinio della guardia volontaria portuense La prima sezione penale rigetta il ricorso di Norbert Feher. Anselmo: giusto così

Confermata in via definitiva la condanna all’ergastolo per Norbert Feher, noto alle cronache come Igor il Russo. Lo ha deciso ieri sera la prima sezione penale della Cassazione, rigettando il ricorso dell’imputato, attualmente detenuto in Spagna. Feher, conosciuto con diversi alias, tra cui quello di Igor il Russo, era stato condannato, con rito abbreviato, il 27 maggio 2020 dalla Corte di assise di appello di Bologna - in parziale riforma della sentenza di primo grado del 2019 - alla pena dell’ergastolo per gli omicidi di Davide Fabbri e Valerio Verri e per il tentato omicidio di Marco Ravaglia, commessi nell’aprile 2017 a Riccardina di Budrio (in provincia di Bologna) e nel Mezzano in territorio Portuense, nonché per altri vari reati, come rapine aggravate, consumate e tentate, furti, ricettazione, violazioni in materia di armi. L’imputato è stato anche condannato alla rifusione delle spese processuali sostenute dalle parti civili, quali i parenti delle vittime, la Provincia di Ferrara e il servizio vigilanza ambientale Legambiente - Nucleo Provinciale di Ferrara. Feher si trova in carcere in Spagna perché è sottoposto a un procedimento penale per altri delitti commessi in quello Stato.

L’avvocato Fabio Anselmo, che ha rappresentato i figli di Verri, commenta così: «Personalmente non sono a favore dell’ergastolo come pena nel processo penale. Devo tuttavia aggiungere che gli omicidi commessi da Igor il Russo lo meritano. Un abbraccio a Francesca ed Emanuele Verri. L’ergastolo a Igor non restituirà loro l’amato padre. Quell’omicidio, nessuno me lo toglie dalla testa, ben si poteva evitare. Una pagina della quale le nostre forze dell’ordine non ritengo possano andare fiere. Ma questo è solo il mio parere».


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