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Alcol venduto ai minori, negozi nel mirino: la polizia convoca ragazzi e famiglie

Halloween fuori controllo.  Polemica in consiglio: Pd e Ferraresi chiedono conto al Comune della rassegna in Fiera e dei 14 ragazzi in Pronto soccorso 

Da una parte le indagini di Polizia sui casi di minori, e non, in coma etilico al pronto soccorso del Sant’Anna. Dall’altra la contesa politica sulla manifestazione “Monsterland” del weekend passato che verrà discussa in consiglio comunale dove il sindaco Alan Fabbri è chiamato a rispondere dell’evento finito nel mirino degli inquirenti per gli episodi di ragazzi e ragazzini ubriachi e poi soccorsi e trasferiti in ospedale: questo chiedono la consigliera Deanna Marescotti del Partito Democratico e la consigliera Anna Ferraresi del Gruppo Misto, in merito appunto ai fatti legati alla manifestazione che si è svolta nei padiglioni della Fiera.

Fuori controllo


Secondo Marescotti e Ferraresi, nonostante le dichiarazioni degli organizzatori «la situazione è parsa decisamente fuori controllo», e alla fine, 14 per lo più minorenni sono stati portati al Pronto soccorso per abuso di alcol, alcuni in coma etilico e una ragazza in rianimazione (una imprecisione, poiché non tutti sono legati alla manifestazione).

Le risposte dovrà darle il sindaco Fabbri – chiede la Marescotti – poiché “Monsterland”, l’avvenimento di Hallowen, ha avuto il patrocinio del Comune e come precisa lei stessa (correttamente), in concomitanza di questo «evento ufficiale si è svolto un evento spontaneo con assembramento di giovani e giovanissimi senza controllo», dovuto – si apprende – al fatto che venditori ambulanti si fossero portati nei pressi della fiera per vendere alcol a prezzi ridotti. Su tutti questi fatti ora sta indagando la Polizia amministrativa della questura, che spiega e precisa – comunque – essersi trattato di fatti diversi, accaduti non tutti a ridosso del quartiere fieristico. Per quanto riguarda i casi di coma etilico registrati, la maggior parte dei casi di ragazzini minorenni, anche sotto i 14 anni, è accaduto in centro città: in diverse zone e diversi negozi che ora sono nel mirino degli ispettori della Polizia, e rischiano, appunto, la chiusura per la vendita di alcol a minorenni.

Le indagini partono proprio da loro, da questi ragazzini, ben 4 che in quattro episodi distinti hanno comprato alcol sotto banco e non in regola, e poi sono stati male e soccorsi in ospedale. Anche i loro compagni verranno sentiti, quelli che nel weekend scorso hanno festeggiato Halloween in modo autogestito: non potendo accedere alle discoteche (ancor chiuse per la loro età, solo i maggiorenni possono entrare) si sono radunati in centro dando vita, spiegano gli inquirenti, a party senza regole e con tanto alcol. Comprato in centro, nei locali che non chiedono documenti ai giovani acquirenti.

Tutti alla Polizia

Gli ispettori della Polizia amministrativa dovranno ascoltarli tutti, quelli finiti in ospedale e gli amici, e così anche i genitori, alcuni di loro restii a parlare, per non essere coinvolti. Ma non solo loro, da qui l’appello, l’ennesimo di fronte a fatti analoghi, lanciato dalla Polizia: e allora, invece di messaggiare sui social, ragazzi e genitori si presentino negli Uffici della Polizia amministrativa per raccontare le loro esperienza, e come accade in questi casi verrà garantito l'anonimato. Anche perché, ricordiamo, di fronte alla somministrazione di alcol a minori sotto i 15 anni scatta il reato penale. Tutti fatti che riguardano la maggior parte dei 14 giovani coinvolti. Gli altri per fatti legati alla manifestazione in Fiera, le indagini dovranno accertare come, dove, quando e quanto i ragazzi coinvolti abbiano trovato e comprato alcol, perlopiù da questi venditori ambulanti abusivi all’esterno della Fiera.

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