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Il bilancio del prefetto: «Reati in calo dal 2017 ma a Ferrara resta il problema della droga»

Il congedo di Campanaro dopo 4 anni a Ferrara, sulle attività della Prefettura impegnata su più fronti.  Lotta in rete contro bullismo e truffe. Investimenti per la videosorveglianza. Sul fronte dell'accoglienza,  a Ferrara nel novembre 2017 c’erano 1.289 profughi richiedenti asilo, ad oggi  sono esattamente 500, ospiti nei Cas, strutture di prima accoglienza.

Gian Pietro Zerbini

FERRARA. «Siamo arrivati ai titoli di coda di un quadriennio particolarmente inteso e vorrei ringraziare tutte le persone che hanno collaborato con me e mi hanno supportato e sopportato».


Non nasconde emozione e commozione Michele Campanaro nel tracciare un bilancio dell’attività svolta come prefetto nei suoi 4 anni a Ferrara, al momento di lasciare l'incarico per altra sede, a Potenza.

«Ho cercato di muovermi - ha premesso - soprattutto come garante dei principi della Costituzione e su questo pilastro si è sviluppato il filo conduttore dell’operato svolto».

Bullismo

E nel parlare dell’attività dal novembre 2017, mese del suo insediamento, inizia con il tema del bullismo, fenomeno balzato recentemente alle cronache anche per la deriva omofoba e che vede impegnata la prefettura e le forze dell’ordine in una campagna rivolta alle scuole, ai ragazzi e alle famiglie.

«Nel 2018 - ricorda il prefetto - è stato siglato il protocollo sul bullismo e le devianze giovanili. Un problema particolarmente sentito e di questo devo ringraziare la rete che si è costruita attorno con il contributo delle istituzioni, forze dell’ordine, università, ufficio scolastico. Si tratta di un lavoro che non deve subire interruzioni perché i pericoli sono sempre dietro l’angolo come si è visto».

Sicurezza sul lavoro

L’altro tema di scottante attualità sono le morti sul lavoro.

«È operante - spiega Campanaro un osservatorio sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, dove operano in maniera sinergica la parti sociali con quelle datoriali anche per intensificare le indagini sui luoghi di lavori che non devono trasformarsi in luoghi di morte. Il settore della logistica è quello che va maggiormente monitorato».

Persone scomparse

Reduce dall’esercitazione svolta a Comacchio inserita nel piano per la ricerca delle persone scomparse, che ha ottenuto il plauso anche del commissario straordinario di Governo, Silvana Riccio, il tema della scomparsa delle persone e soprattutto dei minori per il prefetto va monitorato, per evitare traffici criminali che vedono come vittime dei minori. L’attenzione è costante».

La sicurezza

Sul tema della sicurezza la prefettura ha avuto un ruolo importante per Campanaro in questi quattro anni.

«Sono stati garantite risorse ministeriali ai comuni per la videosorveglianza, per contrastare la mancanza di risorse umane. Un buon dato è che 18 dei 21 comuni ferraresi sono coperti da strumenti di videosorveglianza. Sono stati finanziati progetti per 424mila euro, in particolare a Tresignana, Voghiera e Comacchio.

Zona artigianale

E se si parla di sicurezza è la zona artigianale di Ferrara che è oggetto delle maggiori attenzioni e che per il prefetto necessita di un rafforzamento degli impianti di video sorveglianza, per prevenire furti e spaccate che hanno visto colpite le attività operanti

Obiettivi sensibili

Dopo aver ricordato l’accordo siglato con il mesi in termini di sicurezza, Campanaro ha posto l’accento anche di controllare gli obiettivi sensibili, dal ghetto al cimitero ebraico.

Spaccio droga

«Il contrasto alla droga - continua il prefetto - resta un obiettivo fondamentale dell’azione svolta. Sono stati siglati i protocolli sulle scuole sicure con i sindaci di Ferrara, Cento e Argenta per progetti di prevenzione alla spaccio davanti alle scuole con finanziamenti rispettivamente di 51.500 euro, 21.000 euro e 15.500 euro.

Truffe anziani

Anche il tema delle truffe anziani è stato contrastato con una serie di campagne che hanno coinvolto vari settori della società e cono finanziamenti al comune di Ferrara per progetti mirati.

Raffronto reati

Si arriva poi al confronto tra i dati dal 2017 (10.908 voci delittuose) e quelli del 2021 con 8.869 voci delittuose parlando del periodo gennaio-settembre. Si nota una flessione nei reati commessi in provincia di Ferrara che si attesta a -18,69%. Sempre per quanto riguarda la provincia di Ferrara i reati nel settore degli stupefacenti è calato in quattro anni del 17,69%, quello dei furti si è quasi dimezzato con un -44,44%, mentre per le rapine il calo in termini percentuali è stato del -26,17%.

Tranne che in un caso i dati sono simili anche analizzando il solo territorio comunale di Ferrara con un -21,39% rispetto al 2017 nel numero delle voci delittuose, in particola si segnala un -45,20% di furti, un - 32,43% delle rapine e e solo un -1,33% dei reati contro lo spaccio.

«Un dato questo - ha spiegato Campanaro - che deve far riflettere. Il fenomeno dello spaccio è tutt’altro che debellato in città».

Emergenza Covid

Quasi la metà del quadriennio del prefetto Campanaro a Ferrara ha coinciso con l’emergenza Covid.

«Da marzo 2020 a ieri - ha illustrato il prefetto - sono stati effettuati in provincia di Ferrara 217.376 controlli a cui hanno corrisposto 3.856 sanzioni per inosservanza al Dpcm. Le attività controllate con state 38.571 con 119 sanzioni».

Immigrazione

Quando il prefetto Campanaro è arrivato a Ferrara nel novembre 2017 c’erano 1.289 profughi richiedenti asilo, allo stato attuale precisa Campanaro sono esattamente 500 che sono ospiti nei Cas, le struttura di prima accoglienza. Da segnalare che dal 30 settembre la gestione è passata dall’Asp di Ferrara alla prefettura, che ora gestisce il sistema in prima battuta.

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