Contenuto riservato agli abbonati

Una rete di ricariche per auto elettriche, saranno installate anche nelle frazioni

Trenta centraline realizzate e gestite da aziende private su bando pubblico. Il Comune: operative entro primavera 2022

FERRARA. Sono meno di un centinaio attualmente i pass per veicoli elettrici in centro, ma le richieste all’Ufficio mobilità del Comune sono in crescita costante, come pure le immatricolazioni Aci di ibridi o elettrici puri. In prospettiva, quindi, serviranno sempre più centraline di ricarica per questi veicoli, e non solo nella zone del centro storico dove già sono presenti. Per questo il Comune ha deciso di affidare a privati l’edificazione e la gestione di una rete di centraline in grado di soddisfare la domanda di ricariche per auto elettriche, tenendo anche conto del crescente interesse per i noleggi di quel tipo dimezzi. Nel giro di qualche mese il territorio comunale sarà quindi dotato di trenta colonnine di ricarica dove “fare il pieno” alla propria batteria, suddivise tra entromura, centro abitato e frazioni. I benefici ambientali sono garantiti, e anche per questo Ferrara mantiene l’accesso in Ztl gratuito e senza limiti di orario.

L’avviso pubblico per le manifestazioni d’interesse è stato appena licenziato dalla giunta: prevede di affidare a due aziende la realizzazione senza costi per il Comune, e la gestione di 15 centraline a testa, con possibilità di fissare autonomamente la tariffa di vendita dell’energia «non comunque superiore a quella massima applicata nei comuni limitrofi». L’ente pubblico mette a disposizione per 8 anni, la durata della convenzione, lo spazio necessario per due stalli ogni centralina. Sono previste ricariche di tipo accelerato, di potenza pari a 22kW, e di ricarica veloce, almeno di 50 kW, con display per aiutare l’automobilista nell’operazione e che consentano la ricarica anche a utilizzatori occasionali, privi di tessere e registrazioni varie.


La scelta della collocazione è significativa. Il territorio comunale è stato diviso in due zone, est e ovest, sulla base dei punti di attrazione esistenti e della popolazione insediata, e l’azienda che avrà ottenuto il miglior punteggio potrà scegliere la zona dove insediare le sue 15 centraline. C’è però un vincolo di distribuzione, poiché 4 dovranno essere installate entro il perimetro delle mura, 5 all’interno del centro abitato (entromura escluso) e 6 nelle frazioni con più di 1.000 abitanti, una per frazione. Al momento le 5 colonnine a ricarica lenta già presenti in città sono nell’entromura o lì vicino, e precisamente in largo Castello, via Kennedy, via Felisatti, parcheggio via del Lavoro e corso Biagio Rossetti.

Alla scadenza contrattuale, in caso di rinnovo, la centraline dovranno essere sostituite con quelle di nuova tecnologia. Nell’offerta tecnica, tra l’altro, vengono assegnati più punti a chi fornirà una quantità maggiore di energia proveniente da fonti rinnovabili.

Le convenzioni prevedono 3-4 mesi di tempo per mettere a disposizione le centraline, «prevediamo di poterle avere funzionanti per la prossima primavera» dice Monica Zanarini (Mobilità).

Stefano Ciervo

© RIPRODUZIONE RISERVATA