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Comacchio torna set per “Acqua e anice”, Sandrelli e D’Amico protagoniste

Il regista Ceron ha scelto la laguna. Il primo ciak è stato battuto il 26 ottobre 

FERRARA. Dici Comacchio e dici cinema. Al di là di capisaldi come “La donna del fiume” di Mario Soldati con Sofia Loren o di “Paisà” di Roberto Rossellini, la laguna è stata scelta spesso come set ideale. Pupi Avati ci ha girato “La casa dalle finestre che ridono”, classico dell’horror italiano rispolverato certo da molti in occasione di Halloween, e più recentemente pure “Il signor diavolo”; altro film dell’orrore del regista bolognese. Anche Gabriele Salvatores anni fa scelse Comacchio per il suo spot Barilla con Pierfrancesco Favino. Poi si potrebbero citare “Al di là delle nuvole” di Michelangelo Antonioni e Vin Wenders, “Bambola” di Bigas Luna, e avanti così per un pezzo. Negli ultimi giorni Comacchio e i Lidi sono teatro, anzi set, per “Acqua e anice”, il nuovo film di Corrado Ceron, interpretato da Stefania Sandrelli e Silvia D’Amico e prodotto da K+ Film. Il primo ciak è stato battuto lo scorso 26 ottobre.

LA STORIA


Olimpia è una leggenda del liscio e delle balere. All’età di 70 anni rimette in strada il Ducato della sua orchestra e parte per un viaggio dalle persone che l’hanno amata e nei luoghi che l’hanno resa una star. Da qualche tempo però la donna dimentica le cose, anche quelle più importanti, tipo chi è lei o la strada di casa. Per questo, ingaggia come autista e accompagnatrice Maria, una ragazza che deve ancora uscire dal suo bozzolo. Olimpia è eccessiva, scorretta, passionale, mentre Maria è silenziosa, lunatica, tutto l’opposto della vecchia cantante. Le due donne impareranno a volersi bene, fino a quando Maria capirà che Olimpia le sta chiedendo di essere molto più di un’autista. Perché non ha detto a nessuno che quel viaggio, per lei, sarà l’ultimo.

S.G.

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