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Altro atto vandalico a Formignana, giovani danneggiano la chiesa del paese

Rovesciate le candele, una panca rovinata e cicche a terra. Deluso il parroco: «Non concederò più la sala per le feste»

FORMIGNANA. Ancora un atto vandalico grave a Formignana, ancora protagonisti dei giovani del paese. E stavolta se da una parte il danno in termini economici è minimo, a livello morale forse è ancora più grave, visto a essere danneggiata è addirittura un luogo sacro come la chiesa.

I fatti in senso stretto sono che alcuni giovani del paese (minorenni) sabato sera hanno organizzata una festa di compleanno nella sala della parrocchia, solo che nel corso della serata qualcuno di loro è andato in chiesa, rovesciando le candele, bruciacchiando la tovaglietta che si trova sull’altare e danneggiando una panca con il prodotto igienizzante riservato ai fedeli. Questi, come detto, i fatti. Ma per raccontare la vicenda bisogna andare indietro di un annetto circa, quando il parroco di Formignana - don Luigi Corticelli - prese la decisione di non concedere più la sala per le feste. «Successe che alle 20 iniziò la festa, ma già alle 21.15 mi sono stancato di sentire bestemmie, urla e porte che sbattevano con violenza, così sono sceso giù e ho mandato a casa questi ragazzini. Due di loro erano molto “brilli” e così presi la decisione di non dare più la sala per queste feste».


CAMBIO DI DECISIONE

Ma nel frattempo sono passati mesi e quando alcuni genitori pochi giorni fa hanno spiegato che i loro figli si erano tranquillizzati e, soprattutto, erano state allontanate le cattive compagnie, don Luigi ha deciso di fidarsi, «anche perché a questa età è giusto concedere una seconda possibilità, no?».

Ed eccoci alla festa di sabato, iniziata come l’altra volta alle 20 e terminata da programma alle 23.30. Unica anomalia un numero maggiore di presenti rispetto al previsto, «ma quando sono sceso a dire che dovevo chiudere la sala ho trovato tutto pulito e rimesso in ordine e mi sono detto che era stato giusto ridare fiducia».

LA BRUTTA SCOPERTA

Domenica mattina, però, entrato in chiesa don Luigi ha trovato i segni del “passaggio”, dalle candele e il microfono capovolti fino a uno dei flaconi di igienizzanti mani riempiti per i fedeli svuotato su una panca, ovviamente rovinata. Immediata la telefonata ai genitori che avevano chiamato per la disponibilità della sala, ma nessuno a un primo contatto pareva essersi accorto dell’accaduto. Nel corso della domenica, poi, il parroco ha incontrato anche la sindaca di Tresignana, Laura Perelli, e il presidente della Pro Loco, Manuel Baglioni. Al momento non vi saranno denunce, ma restano delusione e rabbia: «Il fastidio deriva dal fatto che è stata colpita la chiesa. Se fosse stata lasciata sporca la sala, avrei capito che non dovevo più darla per le feste ma sarebbe finita lì. Questo, sinceramente, sembra più un gesto di sfida, anche le cicche di sigarette lasciate a terra... Ma facendo così non avranno più la sala, questo è sicuro».

I PRECEDENTI

Ovviamente ieri a Formignana la notizia si è diffusa velocemente e il pensiero è andato ai tanti (troppi) precedenti) di questi ultimi mesi. Quello più eclatante è il raid vandalico notturno fra il 13 e 14 marzo al nido comunale Le Formiche, per il quale sono stati identificati e denunciati dai carabinieri di Tresigallo due ragazzini, allora di 15 e 16 anni. Quello più grave è giusto di un anno fa e suscitò rabbia e sdegno: parliamo dell’incendio doloso alla tensostruttura del campo di Formignana, danno di parecchie migliaia di euro per il quale ancora non si sa l’identità degli autori.

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