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Crescita esponenziale di Fri-el, dipendenti più che raddoppiati

Ampliata l’area destinata alle serre idroponiche: gli addetti passano da 200 a 500. E cambia la produzione orticola, finora destinata ai solo pomodori da consumo

OSTELLATO. La Fri-el Green house è ormai una realtà consolidata del nostro territorio. Dal 2016 si è insediata in via delle Serre (nomen omen) a Ostellato, dove vengono prodotti pomodori destinati al consumo fresco ma il tutto in serre dove avviene la coltura idroponica, ossia sollevata dal terreno e che prevede il riciclo dell’acqua, con un risparmio del 70-80% rispetto alle colture tradizionali.

Negli scorsi mesi era stato annunciato dal direttore vendite e marketing, Alessio Orlandi, l’importante allargamento della produzione che comporterà anche un incremento deciso degli addetti, passando dagli attuali 200 ai 500 con le nuove serre e si pensa circa 700 una volta completato il percorso di crescita. E si parla di dipendenti a tempo pieno, non stagionali, perché la produzione è continuata, dunque la coltura e la raccolta è fissa, così come confezionamento, stoccaggio e spedizione della merce.


L’appuntamento è per mercoledì mattina, quando in un incontro riservato agli addetti ai lavori sarà presentata la nuova serra denominata Ostellato, un ampliamento negli ettari riservati alle serre che porterà Fri-el ad avere il sito produttivo monoblocco con serre tecnologiche più grande d’Italia.

I NUMERI

Per capire di cosa stiamo parlando bisogna guardare i numeri di Fri-el Green house a Ostellato (la sede centrale è a Bolzano). Attualmente gli ettari coperti da serre sono 12, per un risparmio generalizzato di acqua utilizzata (e il pianeta ringrazia) che supera il 70%. Come detto, i dipendenti attuali sono 200 ma le cose con la nuova serra sono destinate a cambiare. A partire dagli ettari destinati a ospitare serre, che saranno sostanzialmente triplicati. Questo comporterà l’aumento in un primo step dei dipendenti, fino ad arrivare attorno ai 500 ma con l’obiettivo di una ulteriore crescita per arrivare circa a 700 dipendenti. Fra le altre caratteristiche, la diversificazione della produzione orticola (quindi non più solo pomodori) e l’utilizzo di biogas (le centrali biogas sono state il primo insediamento di Fri-el a Ostellato) come energia, quindi energia verde (e anche qui il pianeta ringrazia).

Come già ci ha spiegato il direttore vendite e marketing Orlandi, il mercato di Fri-el Green house è la grande distribuzione, intanto quella italiana ma anche estera. «La serra di Ostellato - sono le sue parole - è l’unica esistente in ferro-vetro con illuminazione a led (le celebri luci viola che si vedono nel mezzo della campagna ferrarese; ndr), quindi siamo gli unici a produrre 12 mesi all’anno, competitor veri e propri non ce ne sono in Italia. Il nostro scopo è dare un servizio alla grande distribuzione per evitare l’import da Olanda e Spagna, quindi essere competitivi per trasporto e maggior freschezza del prodotto».

D.B.

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