Contenuto riservato agli abbonati

Previsti quattro mesi per i lavori dell'Ospedale di comunità

Il sindaco Pagnoni ha incontrati l'Asl: massima attenzione. Intanto viene previsto il potenziamento dell'assistenza domiciliare e una indennità per il personale coinvolto

COPPARO. Copparo. Sono stati analizzati i vari aspetti dei necessari lavori all’Ospedale di Comunità copparese, all’incontro di venerdì tra il sindaco di Copparo, Fabrizio Pagnoni, e il direttore sanitario dell’Asl di Ferrara, Emanuele Ciotti, il direttore di Distretto Centro/Nord, Marco Sandri, e la direttrice della direzione infermieristica e tecnica, Marika Colombi. utenza e personale Per quanto attiene all’utenza, la direzione aziendale ha evidenziato i percorsi pensati per sopperire alla temporanea indisponibilità dei posti letto, in particolare attraverso il potenziamento dell’assistenza domiciliare e la definizione di un percorso di riabilitazione domiciliare. In relazione al personale, che già era stato incontrato dalla direzione infermieristica per condividere la temporanea ricollocazione, è stata prevista una indennità per il riconoscimento del disagio per coloro cui è stata assegnata una sede di lavoro in un altro distretto. Questi operatori avranno inoltre una prelazione qualora si dovessero aprire possibilità lavorative più vicine, durante il periodo dei lavori. Rispetto a questi, inoltre, è stata assicurata dall’Asl la massima attenzione affinché la loro durata sia effettivamente quella dei quattro mesi previsti. Saranno, anche a questo fine, effettuate verifiche periodiche con la relativa comunicazione dello stato della situazione ad istituzioni, parti sociali e cittadini. Inoltre è stato ricordato che, al termine dell’opera, oltre ad essere completamente ristrutturato secondo le più attuali disposizioni, l’Osco avrà anche un maggior numero di posti letto migliorando l’offerta sanitaria in favore della comunità copparese e di quelle limitrofe. condivisione Al termine il sindaco ha riferito: «Ho avuto modo di apprendere della "ricucitura" con il personale coinvolto nella temporanea chiusura per lavori dell’Osco di Copparo.

Le rappresentanti delle otto infermiere e delle otto Oss hanno avuto modo di confrontarsi con i referenti dell’azienda sanitaria. Sono state prospettate loro delle soluzione alle problematiche sollevate. In merito agli interventi che per il tempo indicato determineranno la sospensione del servizio e che erano da tempo previsti in un’ottica di valorizzazione delle strutture territoriale, mi sono state illustrate le motivazioni in base alle quali non è possibile un trasferimento dell’Osco. Tuttavia, mi sono state prospettate misure di riduzione del disagio, a partire dall’incremento dell’assistenza domiciliare e del servizio h 12. Auspico che la difficoltà, quanto più possibile attenuata, rimanga contenuta nella tempistica prevista. Per questo ho chiesto che vi sia la massima condivisione circa l’andamento del cantiere con l’amministrazione comunale, la cui priorità rimane la salvaguardia della salute e dei servizi sanitari offerti alla comunità e al territorio». © RIPRODUZIONE RISERVATA