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Vissani: manca il personale nella ristorazione, stop al reddito di cittadinanza

Lo chef ha ricevuto il premio “ambasciatore del gusto” 

FERRARA. Dopo il conferimento del premio “Diamante Estense” assegnato allo chef ferrarese Igles Corelli, è toccato a Gianfranco Vissani ricevere il premio “Ambasciatore del gusto”. Il riconoscimento è stato assegnato per la sua instancabile opera di ricerca, innovazione e celebrazione dell’arte culinaria. Vissani, primo cuoco a partecipare a programmi televisivi come UnoMattina, Linea Verde, Domenica In e tanti altri ancora nel 1974 aprì il proprio ristorante a Baschi in Umbria. Come spesso accade Vissani ha parlato senza tanti peli sulla lingua. Prima bordata contro il reddito si cittadinanza

«Non si trova più personale - ha esordito - Vissani - tutti lo percepiscono. Se si toglie vedrete quante persone ritorneranno a lavorare. Chiudere i rubinetti».


Poi un’altra bordata pesante contro le nuove tecnologie.

«Oggigiorno si usano sifoni, basse temperature, ultrasuoni e altre diavolerie. Per favore non roviniamo questi piatti. Con l’eccesso di tecnologia stiamo rovinando questo nostro Paese tanti cuochi, non voglio chiamarli chef, se li metti alla prova per cuocere un’anguilla si trovano in difficoltà. Basta. Il Ferrarese è un territorio eccellente dove si trovano tanti prodotti, dal pane alle strepitose anguille di Comacchio, alla salama da sugo. Dobbiamo aiutare questi microproduttori che coltivano bontà che arrivano sulle nostre tavole».

Infine sul suo futuro Vissani ammette. « Non so proprio che cosa ci sia».

A consegnare il premio, davanti a un Palaestense al completo di pubblico, è stato il sindaco di Ferrara Alan Fabbri, presente con l'assessore comunale al turismo Matteo Fornasini, il presidente della Strada dei Vini e dei Sapori Massimiliano Urbinati e Stefano Pellicciardi di Sgp Grandi Eventi.

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