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Formignana, atti vandalici dopo la festa: prime scuse e pentimenti

Il fatto nella chiesa di Santo Stefano. Alcuni dei ragazzi si sono subito presentati. Il sindaco Perelli: «Mi sono precipitata, con il parroco convocati alcuni genitori»

FORMIGNANA. L’ultimo atto vandalico avvenuto sabato scorso all’interno della chiesa dedicata a Santo Stefano al termine della festa di un gruppo di ragazzi che si era svolta nell’adiacente saletta parrocchiale, ha suscitato vivo scalpore ed esecrazione in paese. Un fatto increscioso, e questo dopo che il parroco don Gian Luigi Corticelli aveva messo a loro disposizione la saletta. Sono arrivate anche le prime scuse e parole di pentimento.

Sull’atto vandalico (l’ultimo di una serie che avvengono purtroppo periodicamente a Formignana, in vari luoghi del paese da alcuni anni, che non sempre si possono liquidare in semplici “ragazzate”) si registra una dichiarazione da parte della sindaca di Tresignana (di cui Formignana è una delle due principali località, con Tresigallo) Laura Perelli: «L’episodio è l’ennesimo atto davanti al quale si resta quasi increduli-queste le sue severe parole-anche perché era chiaro l’intento del parroco di dare loro l’ennesima possibilità: e la condanna non può che essere unanime».


Aggiunge il primo cittadino: «Nel pomeriggio di domenica mi sono immediatamente recata in parrocchia ed in accordo con il parroco, abbiamo convocato alcuni genitori che si sono dimostrati molto dispiaciuti dell’accaduto e si sono impegnati ad approfondire la questione, per capire chi possa aver causato tale vergognoso episodio. Alcuni dei ragazzi che erano nella saletta la sera precedente – spiega ancora la Perelli – sono immediatamente arrivati per scusarsi personalmente dell’accaduto e questo è un segnale nuovo, è a mio avviso molto importante da parte loro, che va colto, anche perché, oltre a scusarsi, si sono impegnati in prima persona a rimediare, per quanto possibile, all’accaduto. Ritengo imprescindibile – sottolinea – l’instaurazione di un dialogo con questa fascia di adolescenti, a cui abbiamo già cercato di spiegare, anche domenica pomeriggio, che la loro collaborazione, così come quella delle famiglie, è fondamentale per loro stessi e per la nostra comunità. Auspico che la buona volontà emersa possa dar seguito ad altri incontri, insieme alle associazioni di volontariato che mi hanno dato disponibilità, come la Pro Loco di Formignana. Troppo spesso sono stati protagonisti in negativo - conclude la Perelli - occorre che capiscano una volta per tutte che lo stesso protagonismo deve essere indirizzato in maniera diversa e che questo, oltre a non essere più procrastinabile, è indispensabile per il loro riscatto agli occhi di tutti noi. Il segnale lanciato da loro stessi domenica è un ottimo punto di partenza, ma devono essere conseguenti a far seguire alle parole i fatti».

Franco Corli

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