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Argenta, cibo abbandonato per strada: gesto di spreco che si ripete

La situazione si riscontra puntualmente in via Circonvallazione. Non si tratta peraltro di alimenti scaduti. SolidArgenta parlerà con il Comune

ARGENTA. Pochi mesi e si è ripetuto l’increscioso gesto di qualcuno che ha la brutta abitudine di abbandonare del cibo per strada ancora impacchettato. Si badi bene che non è successo una volta sola ma ben due volte nel giro di poche ore: uno scatolone lasciato giovedì sera e due buste buttate il giorno seguente dopo pranzo. Il tutto nella stessa isola ecologica posta davanti alla Beneficenza Manica di via Roma, di fronte alla stazione ferroviaria.

CIBO BUONO


Il brutto di questo inqualificabile gesto è che in questi casi non si è trattato di cibo scaduto che a volte viene donato ma certificato purché lo si consumi nel giro di qualche mese, non è davvero questo caso, bensì, si tratta di pacchi di pasta delle migliori marche, compreso sacchetti con croissant, grissini e tanto altro ancora e persino delle confezioni in barattoli. Queste situazione puntualmente si riscontrano o fra i bidoni di via Circonvallazione come è successo alcuni mesi fa oppure in via Roma, nell’isola ecologica davanti al Manica.

GESTO SGRADEVOLE

Questo nuovo sgradevole gesto di certo è l’opera di qualcuno che non ha acquistato con i suoi soldi le cibarie ma gli è stato regalato perché persona bisognosa. E allora chi regala queste sporte di ottimi prodotti? Lì attorno e a poca distanza ci sono due realtà: “SolidArgenta” di via Trieste e la cooperativa La Pieve che ha il punto di distribuzione in una stanza della stazione ferroviaria. Ebbene, da una veloce consultazione con i volontari di SolidArgenta, non risulta che quel cibo faccia parte della dotazione e in più, loro sono aperti solamente il martedì e il mercoledì. Non solo, nell’ultimo episodio di qualche mese fa, questa nuova altruistica realtà non era ancora aperta.

VANIFICARE IL BENE

«Nei limiti di “condivisione” – fa notare uno dei volontari di SolidArgenta – con l’Amministrazione faremo qualche osservazione a riguardo anche noi dell’emporio, perché sono fatti che rischiano di vanificare lo sforzo di tutti nel cercare di fare del bene e di farlo bene, anche perché ho visto cose non scadute per cui è proprio una tristezza». C’è quindi da ipotizzare che, chi ha abbandonato queste prelibatezze che tra l’altro sfamerebbero chissà quanti bambini del terzo mondo, ebbene, l’ipotesi che viene avanti è che si tratti di qualcuno che abbandona cibo regalato dalla coop la Pieve proprio ieri.

SOLUZIONI PASSATE?

Che sia il caso di trovare una soluzione a questo malcostume e agire proprio come fece l’ex assessore ai servizi sociali Samuela Pamini? Si ricorda infatti che l’individuo che aveva questa brutta abitudine fu infatti individuato e dopo i provvedimenti che vennero presi nei confronti del soggetto non furono proprio così leggeri.

Giorgio Carnaroli

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