Aumentano ricoveri e incidenza del virus

Ciotti (Asl): la quota dei vaccinati con il richiamo è all’89 per cento, rimangono 28mila i ferraresi ancora senza alcuna dose

Continuano ad aumentare i casi di positività nel Ferrarese. Lunedì su 255 tamponi refertati sono stati individuati 38 nuovi contagi, a fronte di 15 guarigioni, facendo salire il computo degli attuamenti positivi a quota 447.

Oltre a Ferrara l’incremento più consistente si registra da qualche giorno nel territorio comunale di Tresignana, mentre Covid free al momento c’è solo il Comune di Jolanda di Savoia. Per altre 203 persone è stato disposto l’isolamento domiciliare mentre 66 sono uscite dalla quarantena.


«Siamo in presenza di una risalita dei casi – ha sottolineato il direttore sanitario dell’Asl, Emanuele Ciotti –. Abbiamo un’incidenza di 49,9 casi su 100mila abitanti, la settimana scorsa era 39,8 e quattro settimane fa a 18,5 casi ogni 100mila abitanti».

«Sono numeri che ci devono mettere in guardia – ha proseguito ancora il direttore sanitario dell’Asl ferrarese –, facendoci continuare a usare la mascherina nei luoghi chiusi, a mantenere il distanziamento, a igienizzare la mani, a favorire il ricambio d’aria negli ambienti».

«Se non abbiamo la situazione che avevamo un anno fa è anche grazie agli ottimi risultati della campagna vaccinale che – ha spiegato ancora Ciotti – in provincia di Ferrara vede l’89 per cento dei cittadini over 12 anni vaccinati con due dosi, mentre rimangono senza alcuna dose somministrata 28mila ferraresi».

Numeri importanti si stanno registrando anche sulle terze dosi booster: superate le 20mila unità, mentre le dosi addizionali somministrate agli immunodepressi sono 1.339.

Prosegue infine anche la campagna per la vaccinazione antinfluenzale con già oltre 30mila vaccini effettuati in gran parte dai medici di medicina generale, ma anche negli hub vaccinali della provincia.

Uno dei dati su cui si concentra l’attenzione è quello dei ricoveri, che sono in costante crescita. Nelle ultime ventiquattr’ore altre due persone sono state portate all’ospedale di Cona, un paziente di Comacchio e uno di Mesola, nessuno in Terapia intensiva. Ma il reparto Covid di Cona ha visto un importante aumento di occupazione, raddoppiando in pratica il numero dei degenti nel corso di una decina di giorni: erano sedici il 29 ottobre, ora sono balzati a ventinove, su 40 letti disponibili, mentre sono ora al completo i dieci posti della Lungodegenza Covid dell’ospedale del Delta.

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