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Lodi condanna l’accaduto: «Ma non ci sono zone franche»

Parla di vicenda squallida e invoca punizioni adeguate per i responsabili Infine il richiamo alle famiglie per un maggior dialogo

FERRARA. A stretto giro, dopo il diffondersi di notizie e commenti sul pestaggio del 16enne in piazza Ariostea, il vicesindaco Nicola Lodi, con delega anche alla sicurezza, ha inviato una nota alle redazioni. Documento che consta di tre passaggi: solidarietà umana, difesa dell’operato delle istituzioni respingendo tout court le osservazioni, invito alle famiglie a un ruolo sempre più attivo.

LA CONDANNA


«Ci troviamo di fronte ad un altro episodio grave - commenta Lodi -, messo in atto da bulli e che va preso come tale. Apprendo con molto dispiacere e sdegno la notizia che, nella nottata di sabato in piazza Ariostea, vedrebbe l’aggressione di un adolescente ferrarese, finito conseguentemente all’ospedale, da parte di 30 persone. Si tratta di una vicenda squallida, per la quale auspico venga fatta presto chiarezza e i colpevoli vengano adeguatamente puniti».

Da parte di Lodi, invece, difesa d’ufficio circa le osservazioni rivolte al teatro di queste violenze. Il vicesindaco non entra nel merito di quanto evidenziato, ossia l’esistenza di bande o compagnie giovanili il cui ritrovo e terreno di scontro pare essere diventato “piazza Rio”.

«NO ZONE FRANCHE»

«Mi dispiace, invece, leggere il tam tam sui social che vede diverse persone tentare di far passare il messaggio di una Ferrara con tante zone franche. Ma non è assolutamente vero - sostiene Lodi - che la nostra è una città insicura. Al nostro insediamento avevamo trovato una città in cui il problema sicurezza era radicato in tanti luoghi e da subito, con il coinvolgimento di tutte le forze dell’ordine, abbiamo cercato di adottare misure efficaci per contenere e debellare insicurezza e degrado. È piuttosto ingeneroso, oltre che moralmente scorretto, affermare che la polizia stia volutamente chiudendo gli occhi, lasciando ai bulli il controllo di certi territori. L’impegno di tutte le forze dell’ordine è sempre stato massimo e non sarà mai risparmiata una energia per perseguire l’obiettivo di tutti, che rimane sempre la sicurezza dei ferraresi».

VICINI AI GIOVANI

Infine, ecco Lodi in veste meno istituzionale e più personale, papà e nonno al contempo: «Questi episodi di violenza inaudita, che coinvolgono i giovanissimi, devono far drizzare le antenne anche alle famiglie: la pandemia ha lasciato effetti devastanti e c’è bisogno di dialogo costante con figli e nipoti. La buona educazione fornita dalle famiglie, ora più che mai, è il primo baluardo per contrastare l’odio nei confronti del prossimo».

S.A.

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