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Manifatture Bonzagni, crac per distrazione Il pm chiede la stangata

Chiesta la condanna a 6 anni del titolare: distrasse 2 milioni Le difese: niente prove del fallimento. Sentenza in dicembre 

DOSSO. Era una delle tante eccellenze del Ferrarese, la Manifatture Bonzagni MB, azienda di Dosso di Sant’Agostino, la vecchia Manifatture Bonzagni che nulla ha a che vedere con la nuova gestione che detiene ancora oggi il marchio. Poi la vecchia Manifatture Bonzagni MB, come tante altre aziende, impietosamente piegate dal mercato e da gestioni non del tutto corrette, ha fatto crac: era l’aprile 2017. Oggi, a distanza di oltre 4 anni ecco materializzarsi il conto della giustizia per quel fallimento, con l’ipotesi della bancarotta per distrazione per due milioni di euro. Sotto accusa l’amministratore dell’azienda Raffaele Bonzagni, per il quale ieri a conclusione del processo per il crac, la procura – pm Andrea Maggioni – ha chiesto la condanna a una pena di 6 anni e sei mesi.

Appunto, perché, raccogliendo tutte le imputazioni – anche quelle segnalate in corso di processo grazie alla curatela fallimentare rappresentata dagli avvocati Marco Linguerri e Silvia Fasolin, parte civile al processo – secondo l’accusa, dalle casse dell’azienda in difficoltà vennero fatti uscire – da qui la distrazione – soldi a valanga, quei due milioni finiti al centro del processo e dell’accusa.


Per cui ieri, il pm Maggioni nella sua requisitoria finale è arrivato alla richiesta di condanna dei 6 anni e mezzo, mentre tutte le difese che si sono susseguite (avvocati Bova e Bissi) hanno ribaltato le tesi dell’accusa, sostenendo la insussistenza di elementi di prova sul fallimento. Poi il rinvio al 15 dicembre, quando dopo le repliche di rito i giudici del tribunale emetteranno il verdetto che arriva a conclusione di una vicenda giudiziaria lunga e travagliata. Una coda, di altre vicende giudiziarie e processuali che hanno già visto Raffaele Bonzagni sotto accusa, e condannato in primo e secondo grado, per una frode fiscale, assieme ad altri imputati, legate a truffe carosello che lo aveva visto condannato a una pena di 4 anni e due mesi, per il quale è pendente il ricorso in Cassazione.

D. P.

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