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Terza dose, nel Ferrarese aderisce la metà dei candidati

Altissima invece la quota di vaccinati con richiamo, exploit tra i ventenni con percentuali vicine agli over 70 

FERRARA. La quarta ondata avanza, e per arginarla le autorità sanitarie raccomandano di potenziare la protezione contro il virus con la terza dose: addizionale, per persone con risponda immunitaria compromessa o booster, che funziona come richiamo a sei mesi dalla seconda somministrazione o dalla monodose.

CAMPAGNA VACCINALE


Dal 1° dicembre la terza dose sarà resa disponibile anche per la fascia di età 40-59 anni, ma fino a questo momento nel Ferrarese l’adesione media è stata del 51,6% tra le categorie finora ammesse. Nel dettaglio, su 23.593 dosi somministrate all’11 novembre (nel frattempo salite a 24.309), 5.700 riguardano operatori sanitari e sociosanitari (per i quali al momento non è obbligatoria), 329 ospiti di strutture residenziali, 429 persone che svolgono attività a rischio (non sanitarie), 11.199 persone appartenenti ad altre categorie (in gran parte over 80 e over 70), 5.866 soggetti fragili e oltre un migliaio di estremamente vulnerabili.

Una copertura ancora lontana da quella della prima fase della campagna vaccinale, che nel Ferrarese sfiora il 90% di vaccinati con richiamo o somministrazione monodose. Guardando alle fasce di età, gli over 80 sono vicini all’en plein, con il 98,9% di vaccinati, seguiti dai 70-79 (94,4%). Subito dopo però si fa un salto generazionale, con il 93,5% dei 20-29enni che fin da subito, complice anche la stagione vacanziera alle porte, la scorsa estate hanno manifestato un’adesione massiccia, mentre la fascia inizialmente “critica” dei 60-69 ha recuperato arrivando al 91,9%.

Si collocano sotto la soglia del 90 per cento i 50-59enni (88,8%), i 30-39 (83,4%) e i 40-49 (82,3%), mentre la percentuale più bassa si registra tra gli adolescenti (12-19 anni) con il 77,2% di seconde dosi e il 78,3% di prime. E proprio per la popolazione scolastica sono state definite le nuove regole sulle quarantene, in vigore dall’8 novembre.

SCUOLA E QUARANTENA

Nel caso si registri un caso di positività, tutti i compagni di classe e gli insegnanti sono tenuti a fare un tampone di controllo; se negativo, si può rimanere in classe, con la necessità di ripetere il test a distanza di 4-5 giorni. Dunque non scatta la quarantena automatica ma resta l’obbligo di indossare sempre la mascherina. Se vengono individuati due positivi, invece, vengono posti in quarantena per dieci giorni solo i non vaccinati, mentre tutti gli altri potranno continuare a seguire le lezioni in presenza, mantenendo comunque le regole sui tamponi previste in caso di contagio. In presenza di più di due positivi, invece, tutta la classe va in quarantena: sette giorni i vaccinati e dieci giorni i non vaccinati. Naturalmente per gli alunni al di sotto dei 12 anni (per i quali non è previsto il vaccino), la quarantena sarà di dieci giorni per tutti.

Va sottolineato che gli insegnanti sono equiparati agli alunni; quindi con un docente positivo, scattano i tamponi. Se all’insegnante si aggiunge un alunno, portando a due il totale dei positivi in classe, si procede con le regole stabilite con due alunni positivi. Del tutto diversa la procedura per nidi e materne, dove i bimbi hanno meno di sei anni e non sono obbligati a indossare la mascherina. Qui in presenza di un solo positivo scatterà una quarantena di dieci giorni per tutti i bimbi.

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