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Incidente mortale a Mezzogoro, il fratello: «Tutti gli volevano bene». Comunità è sotto choc

La vittima è Paolo Paviani, 60enne del posto. Amava il ballo e lavorava senza risparmiare energie. Increduli i volontari della sagra

MEZZOGORO. A pochi metri di distanza dal “pick” accartocciato, a bordo del quale era rimasto intrappolato Paolo Paviani, il fratello Giovanni, ieri sera, battendo i pugni, non si capacitava per l’accaduto. «Non è possibile, non posso crederci – si sfogava, tra le lacrime Paolo Paviani –; ci siamo sentiti solo qualche ora fa, sapevo – dice – che stava rientrando dal lavoro e ora mio fratello non c’è più».

Conosciuto e stimato imprenditore agricolo, nato a Jolanda di Savoia, Paolo Paviani avrebbe compiuto 60 anni a dicembre. «Ci siamo visti ieri sera qui a Jolanda di Savoia – ha raccontato affranto l’amico Romano Dall’Occo –, perché Paolo era, come me, appassionato di ballo. Da diverso tempo anche lui, con la compagna Daniela frequentava la scuola di ballo Easy Dance. Ormai era un esperto di balli latino-americani e adesso si era iscritto al corso per imparare a ballare il liscio. È un colpo durissimo per me la sua scomparsa».

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Dipinto come un grande lavoratore, legato alla compagna Daniela e alla figlia Greta, Paviani gestiva da anni, insieme proprio al fratello Giovanni, terreni di proprietà della famiglia e altri in affitto. «Paolo aveva tanti amici e conoscenti, si faceva ben volere da tutti, era un uomo riservato, anche un poco schivo – prosegue l’amico Romano –, serio e sempre disponibile. La sua grande passione, dopo il lavoro era proprio il ballo. So che sabato scorso era andato al Caprice con tutta la scuola di ballo. Del resto, dopo un lungo periodo di chiusura delle discoteche, era tanta la voglia di tornare in pista a ballare, tutti in compagnia».

Anche la famiglia Mangherini, che risiede nei pressi del drammatico teatro dell’incidente, non riesce a darsi pace. «Era qui da noi nei giorni scorsi a fare trattamenti alla nostra risaia – ha raccontato la famiglia, seguendo con il cuore in gola, tutte le fasi dei soccorsi –; Paolo gestiva anche, in affitto, un terreno vicino al nostro che aveva coltivato a granoturco. Era molto preparato nel suo lavoro ed era instancabile. Per noi e per tanti a Mezzogoro era un amico e una persona di fiducia. Siamo tutti scossi».

Paolo Paviani era perito agrario e dopo aver lavorato nel Consorzio delle Bonifiche Ferraresi per vent’anni, con un ruolo gestionale-tecnico, aveva intrapreso, insieme al fratello Giovanni, il percorso da imprenditore agricolo, un’attività che lo impegnava intensamente, ma a cui era profondamente legato. La notizia della scomparsa di Paviani, in serata, si è sparsa anche nello stand della Sagra del brodo e dei bolliti di Codigoro, destando dolore, incredulità e commozione tra i volontari.

Katia Romagnoli

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