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Mezzogoro, dolore per l’imprenditore deceduto. E ora si indaga per omicidio stradale

Positivo all’alcol test il 30enne alla guida del Ducato, mentre una 48enne di Copparo resta in rianimazione  

MEZZOGORO. Sono a carico di ignoti le indagini per omicidio stradale condotte dai carabinieri di Codigoro, dopo il tragico incidente in cui ha perso la vita, l’altra sera, l’imprenditore agricolo 59enne Paolo Paviani. Mentre due paesi, Mezzogoro e Jolanda di Savoia, piangono lo stimato imprenditore che coltivava la passione per la musica e il ballo, il pubblico ministero Ciro Savino ha disposto una perizia cinematica, che dovrà stabilire l’esatta dinamica dell’incidente e, dunque, le responsabilità del caso.

L'ALCOL TEST


La nebbia potrebbe aver giocato un ruolo, ma dalle indagini tossicologiche, previste in caso di incidenti con feriti, è emerso che l’ingegnere meccanico, un 30enne residente a Pisticci (Mt), alla guida del Fiat Ducato finito nella scarpata che affianca la Gran Linea (Sp60), fosse positivo all’alcol test. Al momento risulta che il giovane, rimasto illeso, sia stato denunciato solo per guida in stato di ebbrezza. Sviluppi nelle indagini, vista la loro complessità, potranno arrivare solo dopo le verifiche tecniche disposte dal pm di turno, in quanto, sia durante l’esecuzione dei rilievi che dopo l’analisi dell’incidente, vengono ricostruite tutte le fasi dello schianto.



L’IMPATTO VIOLENTO

Seppure le indagini siano ancora nelle loro fasi iniziali, sembra che Paolo Paviani sia rimasto schiacciato a bordo del pick up di proprietà del fratello Giovanni, dopo essere stato colpito posteriormente dal Fiat Ducato. L’impatto avrebbe provocato lo sbandamento nella opposta direttrice di marcia, da cui sopraggiungeva, a bordo di una Bmw X3, una 48enne di Copparo, ora ricoverata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore di Bologna, con la prognosi che ancora ieri era riservata. Per fortuna la figlia tredicenne della donna è stata estratta incolume dall’autovettura finita in un canale, che fiancheggia la Gran Linea.

I SOCCORRITORI

«Insieme a miei due colleghi – spiega Ormand Ceka, pavimentista 28enne, di nazionalità albanese, residente ad Ariano Polesine – mi sono trovato per primo sull’incidente. Dopo aver chiamato il 118, mi sono precipitato nel canale. L’auto era incastrata nella melma. Ho estratto la ragazzina e ho visto che la donna era incastrata». «Ho pensato di tenerla sveglia, sino all’arrivo dei soccorritori – racconta il giovane eroe –; poi sono rimasto per oltre due ore nel baule a dare una mano, tenendo la bombola ad ossigeno e aiutando a sfilare la barella spinale dalla parte posteriore dell’auto, quanto la Bmw è stata riportata sulla strada dalla gru dei pompieri. Se non ci diamo una mano in queste situazioni, quando dovremmo farlo?».

Momenti di apprensione, durante le delicate fasi di soccorso, hanno interessato il capodistaccamento dei vigili del fuoco di Codigoro, Marco Nardini, intervenuto con due squadre dei suoi uomini, a supporto della squadra intervenuta con la gru dal comando provinciale di Ferrara. Rimasto per più di un’ora nell’abitacolo semidistrutto e sommerso di melma, allo scopo di dare una mano ai sanitari del 118, Nardini ha accusato un malore. Soccorso a sua volta, è stato trasportato per accertamenti all’ospedale del Delta. Uno sbalzo di pressione per un calo di zuccheri e - forse - l’aria resa irrespirabile da melma e gas di scarico è stato all’origine dello scompenso, fortunatamente già superato.

IL RICORDO DELL'AMICO

Ancora incredulo, Aldo Succi Leonelli, titolare della discoteca Caprice, ricorda Paviani: «Un caro amico un caro collega. Siamo entrambi imprenditori agricoli e le nostre case a Mezzogoro, si trovano una di fronte all’altra, separate dal canale. Conoscevo Paolo da una vita, era un uomo schivo, riservato, guidava con prudenza, andava piano. Era patito di musica e balli latini. Seguiva anche gli altri generi musicali – prosegue il titolare del Caprice – e lo aspettavamo tutti, come la scorsa settimana, per la serata organizzata dal comune amico Silvano. È affranto anche lui. Questa sera (ieri; ndr) organizzeremo un momento di ricordo per Paolo».

Katia Romagnoli

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