«Accendiamo tutti una candela per ricordare il nostro Paolo»

Mezzogoro, dolore per la morte del 59enne nell’incidente di venerdì La proposta arriva nella Giornata mondiale delle vittime della strada 

IL RICORDO

Non si ferma il cordoglio per la morte di Paolo Paviani, l’imprenditore agricolo di 59 anni di Mezzogoro, morto venerdì sera in un incidente sulla Gran Linea, fra Jolanda e il suo paese. L’uomo era molto conosciuto, anche per la sua vita ricca di impegni, dalla passione per il ballo e la musica in generale, all’impegno sociale, fino alla pur fugace esperienza politica a Jolanda di Savoia.


Intanto, sulla dinamica del drammatico schianto saranno le indagini dei carabinieri di Codigoro a fare chiarezza. La salma dell’uomo, rimasto schiacciato nel suo pick up tra un furgone e un’autovettura è stata restituita ai familiari, a breve si attende la data del funerale. Per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sulla necessità di fare quadrato per la sicurezza stradale, interviene Maurizia Quagliato, residente a Mezzogoro, nella sua qualità di referente per il Basso Ferrarese dell’Associazione nazionale familiari e vittime della strada onlus. «Domani (oggi per chi legge; ndr), ricorre la Giornata mondiale in memoria delle vittime della strada -; accendiamo tante candeline ed esponiamole sui nostri balconi, in ricordo dei nostri cari che ci hanno lasciato tragicamente. Nel 2000 ho perso, a causa di un incidente, la mia nipotina Nicol di quasi 5 anni e il compagno di mia figlia Naryma, unica sopravvissuta. Tornavano da Fiabilandia e un’automobile a velocità folle in un sorpasso fece uscire di strada la loro. Tragedie che nei familiari lasciano un segno per tutta la vita».

Nel 2014 Paviani si candidò alle elezioni comunali di Jolanda nella lista Alternativa civica, capeggiata da Elisabetta Pezzoli, che lo ricorda così: «Siamo sconvolti. Ho avuto il piacere e l’onore di conoscere Paolo e la sua meravigliosa famiglia qualche anno fa. Paolo era una persona straordinaria: posato, corretto, onesto, disponibile, dedito al lavoro e ai suoi affetti più cari. Il nostro pensiero va a Daniela, alla sua adorata figlia Greta, alla mamma, al fratello e a tutti i famigliari. Quando accadono queste tragedie è difficile trovare le parole giuste per esprimere quello che proviamo e sentiamo. In questi momenti così dolorosi ci mancano le parole o sembrano inopportune, prive di significato o addirittura banali. Tuttavia, le parole restano il mezzo principale per far sentire la nostra vicinanza alla famiglia. La perdita di Paolo è una perdita per tutta la comunità. Siamo tutti profondamente colpiti e addolorati e ci stringiamo al dolore dei famigliari in questo momento così difficile».

Un saluto anche da Gian Marco Duo, presidente Ail e amico di Paolo: «Ricordo il tuo grande cuore solidale. Che la terra ti sia lieve, condoglianze alla famiglia e a tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerti».

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