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Ostellato, ponte San Zagno: il progetto c’è. Verso la gara d’appalto

La Provincia ha approvato il preliminare da 930mila euro. L’ingegnere: i tempi del cantiere saranno ridotti al minimo 

OSTELLATO. Un passo alla volta, come del resto richiede l’iter burocratico particolarmente complesso in tema opere pubbliche. Tuttavia sta procedendo il percorso che porterà all’atteso rifacimento del ponte San Zagno sulla via Comacchio (la strada provinciale 1), chiuso al traffico dal marzo scorso per l’eccessivo stato di degrado in cui versa. La notizia è che pochi giorni fa la Provincia ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica, una sorta di preliminare per l’opera di demolizione e successivo rifacimento della struttura che oltrepassa il canale consorziale Maestro all’altezza del km 29+930, accanto all’impianto idrovoro e nelle vicinanze della di San Giovanni.

L'ESAME DEL TECNICO


Il progetto è stato redatto dall’ingegnere ferrarese Alessandro Strozzi, il quale premette “la situazione di degrado generalizzato e di grave dissesto di alcune travi”. Per questa ragione “l’impalcato e le pile del ponte esistente verranno completamente demolite e sostituite con nuove strutture”, mentre “le spalle esistenti verranno mantenute, visto il loro migliore stato di conservazione”.

Il nuovo ponte, pur avendo una larghezza del tutto simile a quello esistente (ossia 10,70 metri, mentre la lunghezza netta da spalla a spalla è 18,23 mt), in conformità alle norme vigenti avrà una carreggiata di larghezza totale maggiore rispetto agli attuali 6,65 mt. In progetto è prevista la sagomatura del fondo del canale, per la pulizia dai detriti conseguenti alle demolizioni, e delle sponde interessate dal cantiere con protezione di queste ultime mediante una massicciata che si sviluppa per 10 mt a monte e a valle del ponte.

TEMPI E COSTI

“La soluzione scelta – scrive Strozzi – riduce al minimo i tempi del cantiere, dato che l’impalcato in acciaio è prefabbricato e relativamente leggero, e che il mantenimento parziale dei muri di spalla esistenti consentirà di contenere le quote di scavo e le nuove opere fondali”. A cantiere in corso non sarà comunque interrotto il transito in via Zappelli, che assieme alle vie Sfondrabò e Corte Centrale in questi mesi, opportunamente riasfaltate, ha costituito una valvola di sfogo per i veicoli. I costi? Sui 930mila euro, la Provincia ne aveva già stanziati 740mila e si attendono risorse ministeriali. Prossimi passi, il completamento della progettazione e la gara d’appalto. Si conta di chiudere i lavori entro fine 2022.

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