Lasciò morire in casa la madre dopo una caduta perchè aveva paura di andare in ospedale per il Covid, prosciolto il figlio

La tragedia di Corso Giovecca: caso archiviato per il resto di abbandono di incapace. L’anziana era scivolata sulle scale ed era rimasta ferita, restò per due giorni bloccata sul pianerottolo chiedendo al figlio di non chiamare i soccorsi perchè non voleva essre ricoverata al Sant'anna per timore di contagiarsi

Non è stato in grado di gestire una situazione che lo aveva sopraffatto. In stato di choc, non ha saputo prendere una decisione e si è piegato alla volontà della madre, come era abituato a fare anche nella vita di tutti i giorni. Così, solo per obbedienza e non per una volontà criminale, ha lasciato l’anziana madre agonizzante sul pianerottolo, aspettando due giorni per chiamare i soccorsi, quando era ormai troppo tardi.

Una ricostruzione che ha trovato conferma della perizia psichiatrica sull’uomo di 62 anni accusato di abbandono di incapace, con le aggravanti della morte e del legame di parentela, per la tragedia avvenuta in corso Giovecca un anno fa. Sulla base di queste conclusioni la procura ha chiesto l’archiviazione, successivamente accolta dal giudice.


Cadono dunque tutte le accuse a carico del 62enne che, assistito dall’avvocato Giovanni Sorgato, fin da subito aveva ripetuto in lacrime che lui non avrebbe mai fatto del male alla madre, con cui conviveva e con la quale aveva un rapporto strettissimo: «Non dovevo darle retta, dovevo chiamare il dottore», aveva detto disperato.

Se tempestivi, i soccorsi avrebbero potuto con ogni probabilità salvare la vita all’anziana di 87 anni che dopo una caduta in casa non era stata più in grado di rialzarsi.

Per due lunghi giorni la signora era rimasta bloccata sul pianerottolo, impedendo al figlio di chiamare l’emergenza sanitaria. Aveva paura di finire in ospedale e di prendere il Covid, e il rifiuto a far intervenire i soccorsi era stato perentorio. Abbastanza comunque da impedire al figlio - descritto some una persona succube e fragile - da assumere ogni iniziativa autonoma. «Aveva un buonissimo rapporto con lei, ma non è mai stato abituato a prendere decisioni – ribadisce il suo difensore Giovanni Sorgato, che si era battuto per ottenere la perizia psichiatrica – Quando ha visto la madre a terra che gli chiedeva di non chiamare i soccorsi non sapeva cosa fare, ha rispettato la volontà della mamma e l’ha curata e vegliata per due giorni». La mattina del terzo giorno ha trovato l’anziana ormai priva di vita, e a quel punto ha chiesto aiuto, in lacrime.

Dopo gli accertamenti da parte di procura e squadra mobile, l’uomo era stato indagato per abbandono di incapace aggravato dalla morte e dal legame di parentela, accuse cadute in seguito alla perizia psichiatrica che ha indotto il pm Maggioni a chiedere l’archiviazione, poi accolta dal giudice.

A.M.

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