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«Figlia mia, senza di te io non riesco più a vivere»

L'incidente stradale con la morte di due amiche. Lo straziante ricordo di mamma Linda e poi le parole della sorella di Paola. Oggi a scuola un minuto di silenzio. «Amava il ballo e sorrideva sempre»

ARGENTA. Cosa si può dire a una madre e un padre che hanno appena perso una figlia? Nulla. Nessuna parola potrà mai essere di conforto, nessuna ragione sufficientemente valida a giustificare quanto successo. Si può essere orfani, vedovi ma non c’è nella nostra lingua un termine per i genitori cui è stata portata via una parte del loro cuore. O forse tutto. «Mancavano pochi minuti, poi mia figlia Paola sarebbe arrivata a casa - dice mamma Linda -. E invece non ce l’ha fatta. Il suo cuore si è fermato in quella maledetta strada. Non mi resta che pregare Dio perché mai più debba succedere una cosa del genere. Adesso ci sono due stelle in più che brillano in cielo. Figlia mia, senza te non riesco a vivere. Perché mi hai lasciata...».

La signora Linda, mamma di Paola Carrozza, si trovava in Albania quando le è arrivata la telefonata che le ha distrutto la vita. Paola lascia anche quattro fratelli, di cui due ancora piccoli. Dopo la scuola aveva deciso di trasferirsi a Milano, per cercare di essere un po’ più indipendente ed aveva subito trovato lavoro. Era tornata per qualche giorno anche per dare una mano alla sorella visto che la mamma era dovuta partire. «Eravamo conosciute come “Paola e Melissa” - scrive la sorella sulla sua pagina Facebook -. Ovvero che non esiste una Paola senza Melissa, nessuna Melissa senza Paola. Sempre insieme io e te. Sei l’angelo più bello».


La scuola

Oggi alle 12.30 un minuto di silenzio sarà osservato all’interno dell’istituto Montalcini di Argenta, in ricordo di Paola e Marialuisa. Lo hanno deciso ieri tutti gli insegnanti e il personale della scuola. Scuola dove in particolare Paola (Diplomatasi a giugno 2020 all’istituto professionale indirizzo sociosanitario) ha lasciato un grande ricordo, come confermano dall’istituto: «Abbiamo mandato un telegramma alla famiglia come scuola, per testimoniare la nostra vicinanza e affetto in questo tragico momento».

È impossibile non trovare giudizi positivi su Paola: «Ogni volta che la incontravo a scuola, anche dieci volte al giorno, mi salutava sempre col sorriso», dice una dirigente dell’istituto. Perché lei era «una ragazza solare, dolce, a modo. Sempre educata e con il sorriso - aggiungono ancora dal Montalcini di Argenta -. Ti salutava sempre, sia all’interno del contesto scolastico sia quando la incontravi fuori dalla scuola». Fra le sue passioni ve ne era una in particolare: «Adorava il ballo. Non perdeva occasione per ballare, anche in palestra o dove capitasse. Nella palestrina dell’istituto con le compagne realizzavano delle coreografie durante le ore di scienze motorie e sportive». D’altronde la sua era una classe unita, coesa, erano tutte sempre pronte ad aiutarsi fra loro con Paola in prima fila».

E fra le amiche da sempre di Paola c’è Astrid: inseparabili nella vita di tutti i giorni e a scuola. Proprio Astrid ha lasciato alla scuola uno scritto dedicato all’amica che sarà consegnato ai familiari di Paola: «Penso di conoscerla bene - racconta Astrid - e mi fa piacere lasciare un ricordo. Sono sicura che tutti concordiamo sul fatto che sia stata una persona sempre solare con tutti. E da amica vorrei ricordare la bontà d’animo e la sua generosità. So che le farebbe piacere».

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