Una moglie e un figlio piccolo nell’altro capo del mondo

Merengnna Peaduru, 33 anni, era venuto in Italia per cercare fortuna. A un passo dal suo sogno, la vita distrutta sulla statale Adriatica 

ARGENTA. In questi giorni di profondo dolore, il pensiero va anche alla famiglia di Merengnna Peaduru, l’uomo di 33 anni originario dello Sri Lanka che ha perso la vita mercoledì mattina sulla statale Adriatica. Anche lui in un terribile incidente sulla cui dinamica stanno ancora lavorando le forze dell’ordine. Con lui viaggiava un collega, che si trova ancora ricoverato all’ospedale Sant’Anna di Cona, dove è stato portato con un codice rosso.

Il pensiero dunque alla famiglia. E non solo per il dolore enorme legato alla perdita di una persona che si ama. Quella di Merengnna Peaduru è una storia dura, toccante, triste. Il 33enne ha lasciato lo Sri Lanka quattro anni fa, quando suo figlio aveva appena un anno per cercare fortuna in Italia. Ha messo da parte il necessario ed è partito, inseguendo un sogno. Qui ha trovato lavoro, è stato messo in regola da una ditta di pulizie di Verona ed ha iniziato una nuova vita, con l’obiettivo di far arrivare sua moglie e suo figlio. Il Covid, la zona rossa, l’isolamento li hanno tenuti lontani, rimandando il ricongiungimento. Mancava poco ormai. Merengnna Peaduru contava i mesi, le settimane. Mercoledì, come tutte le mattine, si è svegliato prima dell’alba per andare pulire alcuni uffici nell’Argentano. Al ritorno verso Verona, lo schianto contro un camion sulla statale Adriatica ha spento in pochi secondi i sogni di una vita. E quel figlio e quella moglie così lontani non potranno fare altre altro che vivere di ricordi.