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Via San Romano non è più la strada degli affari

Alcuni storici “marchi” hanno chiuso, altri faticano a farsi largo per la crisi  E qualcuno ricorda anche che un tempo qui c’erano 75 negozi di abbigliamento

FERRARA. Più che ad un’accorata denuncia, l’atteggiamento dei commercianti di via San Romano assomiglia a una malinconica rassegnazione; come dire “Ormai le cose stanno così e indietro non si può tornare!”. Che la vita sia cambiata ne siamo tutti consci, ma provarla sulle proprie spalle specialmente su quelle che danno da vivere ad una famiglia, è decisamente più incisivo. Accanto a diversi negozi che hanno chiuso ormai da molto tempo, e che sono la maggioranza, qualche timido segno di rinascita lo stanno dimostrando quelli che da poco tempo hanno invece avviato un’attività principalmente nel settore della degustazione o stanno per iniziarla.

Della situazione in generale si e è accorto il titolare della ditta Sarti, utensili e oggetti per la cucina e la casa che si trova in via San Romano fin dal 1950 ma come attività di ambulanti, iniziata addirittura nel 1935.


«Una volta avevo tre dipendenti – ricorda – oggi è tutta la famiglia che manda avanti il negozio ed il mio settore era rappresentato a Ferrara da almeno 11 ditte mentre oggi siamo rimasti in due, io e Babette. Che il centro storico sia in sofferenza è evidente a chiunque; quello che attira è prima di tutto il mangiare che sia pizza, bar con degustazione, aperitivi ed il food subito seguito dall’abbigliamento. Quello che mi dispiace è che è stata sottovalutata la nostra professionalità e che si tratti di vino, pentole, abbigliamento e degustazione sembra che sappiano tutto mentre io dopo tanti anni ancora sto imparando come si lavora».

A pochi metri da Sarti da solo un mese ha aperto Iteccellente, legata all’ex Mucca Computer, attiva fin dal 1987; una gestione Servizi informativi che dà consulenza alle aziende anche a quelle Comunali ed Universitarie e che in via San Romano ha messo il punto di rappresentanza mentre la sede è in zona Doro. Quasi di fronte sotto i portici invece c’è da tempo un grande cartello sulle vetrine dell’ex negozio Zucchi Bassetti con scritto prossima apertura, senza specificare né di quale settore né in quale giorno. Sempre sotto i portici il n. 60 è chiuso e senza alcun cartello. Qui c’era 10 Decimi specializzato in ottica; è stato chiuso di recente per pensionamento del titolare e la dipendente è passata all’altro 10 Decimi che si trovava già al numero 46.

«Per me non è cambiato nulla in quanto le gestioni erano diverse ma l’attività è la stessa. Novembre è comunque un mese tranquillo, di attesa sia della tredicesima che di altre promozioni; noto invece che la gente ha quasi paura di spendere sentendo le notizie catastrofiche che vengono date sugli aumenti eccessivi delle bollette e della pandemia ancora in atto».

Sempre in zona, Pinkie ha annunciato la prossima chiusura, chiusi da tempo Mamma e bimbi, la rivendita di oli pregiati e Benasciutti Casa mentre dall’inizio dell’anno c’è un nuovo centro manicure e pedicure quasi in Piazza Travaglio. Tiene duro da tre generazioni la ditta di abbigliamento Petrucci e Luca il titolare ricorda con rammarico che un tempo c’erano 75 negozi di abbigliamento in San Romano e lavoravano tutti, ma oggi non è più così.

Margherita Goberti

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