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Centrodestra in ebollizione, Lodi (Terre del Reno): vado in Provincia

Il sindaco si candida: stima e sostegno dai consiglieri civici dello schieramento. È scontro con Bizzarri (Masi), rischio lista alternativa. E ci sono altri aspiranti. Elezioni il 18 dicembre

FERRARA. La sfida per la presidenza della Provincia si fa sempre più aspra nell’ambito dello schieramento che parte vincente, cioè quello di centrodestra. Dopo la candidatura di Riccardo Bizzarri, sindaco di Masi Torello, avanzata dal vicesindaco leghista di Ferrara, Nicola Lodi, ecco quella di Roberto Lodi. Il sindaco di Terre del Reno ieri ha deciso «responsabilmente confermando la mia piena disponibilità a una candidatura che non è mai stata autoreferenziale ma anzi mi è stata chiesta dal centrodestra in tempi non sospetti. Ora come allora mantengo la parola data». Il riferimento di Lodi, civico a forte connotazione centrodestra (Bizzarri è centrista in passato vicino al centrosinistra), è allo scenario di un anno fa, quando ancora si puntava ad una data del voto più vicina alla scadenza naturale. Lo slittamento di molti mesi fino al 18 dicembre ha indebolito la sua candidatura perché ha avvicinato la scadenza elettorale di Terre, e in caso di mancata rielezione Lodi, da eventuale presidente della Provincia, porterebbe di nuovo al voto il Castello. È stato invece superato il veto legislativo ad una candidatura come sindaco in scadenza, che lo avrebbe affossato in via definitiva.

Lui comunque si presenta convinto: «La mia candidatura - ha detto ieri - vuole essere l’espressione di tutti i consiglieri comunali civici del centrodestra della nostra provincia, dai quali in questi giorni ho ricevuto parole di stima e di sostegno e proprio con i quali vorrei cercare la soluzione ai tanti problemi che affliggono in nostro territorio». C’è chi ha letto in queste parole la nascita di una lista dei sindaci, in caso di mancata candidatura unitaria.


Bizzarri più “tecnico” e pronto a gestire i fondi Pnrr, come ha detto esplicitamente Nicola Lodi? «Sono orgoglioso di poter dire - ha risposto indirettamente Roberto Lodi - che nel Comune che amministro stanno venendo completate le ricostruzioni post sisma e la gestione della fusione nel mezzo di una pandemia: con la mia giunta ho gestito 35 milioni di opere pubbliche e Terre del Reno è capofila per l’Alto Ferrarese del progetto sovracomunale della ciclovia del Reno». Intanto Bizzarri ha relazionato di fronte ai consiglieri di centrodestra di Ferrara, decisivi per l’elezione del presidente, proprio sul Pnrr, in teoria un intervento “tecnico” ma con significati evidentemente politici.

Le liste vanno presentate entro il 28 novembre e non sono affatto escluse altre sorprese. Restano in corsa anche i sindaci di Bondeno, Simone Saletti, e Vigarano, Davide Bergamini.

Stefano Ciervo

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