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Ferrara. Turismo e commercio pazzi per il Boss: «Una vetrina mondiale per la città»

Scolamacchia (Confesercenti): farsi trovare pronti e organizzati. Felloni (Ascom): tavolo dell’imprenditoria già mobilitato

FERRARA. Un balsamo a lungo rilascio per l’economia locale. All’indomani delle anticipazioni trapelate sul concerto-evento di Bruce Springsteen il 20 maggio al parco Bassani, il turismo e il commercio ferraresi hanno già iniziato a stendere il red carpet per il “Boss”. E a prepararsi. Perché uno spettacolo di tale richiamo mondiale non si era mai visto in città, «e sarà fondamentale – ragiona il presidente di Confesercenti e di Asshotel Nicola Scolamacchia – che i promotori trovino un contesto organizzato e accogliente, così da avere buoni motivi per tornare con altre iniziative».

Il concerto, prodotto e curato da Barley Arts, è annunciato come il primo di una serie di grandi appuntamenti musicali da tenere al Parco urbano Bassani, «uno spazio importante che poche altre città hanno a disposizione, e che ci sembra adeguato – continua Scolamacchia – La speranza è che l’esperienza possa essere replicata perché rappresenta, al di là del singolo evento, un’eccezionale occasione di visibilità per il nostro territorio. L’amministrazione comunale è consapevole della necessità di fare apprezzare al massimo questa opportunità e di assicurare servizi idonei per gestire un evento di tale impatto».


Il turismo nel frattempo non sta a guardare, «non tanto per l’occupazione degli hotel, ma per i servizi come ad esempio il catering: è essenziale far lavorare le forze locali, ricorrere a soggetti esterni vorrebbe dire sprecare un’occasione d’oro».



È entusiasta il presidente di Ascom-Confcommercio Ferrara, Giulio Felloni, che parla di «promozione senza prezzo per la città, grazie a un evento che avrà un riverbero internazionale ben oltre la singola data del concerto. Anche perché Springsteen è un’artista “senza età”, che coinvolge tante generazioni ed è capace di richiamare un pubblico molto vario, che intanto potrà anche scoprire la città. È una vetrina straordinaria».

Il mondo produttivo, prosegue Felloni, si sta già mettendo un moto, perché se è vero che mancano ancora sei mesi, «per un evento del genere le persone cominciano a prenotare fin da adesso. Il Tavolo dell’imprenditoria ne sta prendendo atto per contribuire con idee, proposte e iniziative: la possibilità di avere a Ferrara una rockstar del calibro di Springsteen, porta con sé il dover ragionare su come “usare” nel modo migliore la città dal punto di vista dei ristoranti, degli hotel, ma anche dei parcheggi, dei trasporti e della viabilità». In ogni caso, conclude il presidente provinciale Ascom , «una splendida notizia in un momento in cui c’è bisogno di ottimismo e di fiducia; anche solo pensare a un progetto di questo tipo ci rinfranca, perché è un modo di ricominciare a pensare al futuro».

Alessandra Mura

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