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Ferrara. Versalis non cambia idea: chimica senza cracking

La società Eni in Comune: forniture e produzioni garantite nel dopo-Marghera. Enti pubblici e aziende uniti contro il caro energia e per economie di scala 

FERRARA. Al tavolo della chimica di Palazzo municipale si è seduta anche Versalis che però non ha riservato ai commensali un menù diverso da quello somministrato da mesi a questa parte: il cracking di Marghera, ritenuto da molti fondamentale per la sopravvivenza del petrolchimico ferrarese, è destinato a chiudere ma l’azienda chimica dell’Eni continua ad «assicurare al Polo chimico ferrarese un rifornimento analogo, con canali diretti alternativi», rispetto appunto a etilene e politene prodotti nello stabilimento lagunare. I rappresentanti di Versalis presenti all’incontro, si legge in una nota del Comune, hanno aggiunto «la garanzia che “la produzione non verrà messa in discussione” anche a fronte della fase di nuovi investimenti che importanti realtà del comparto, come Benvic (che ha inaugurato un nuovo stabiliimento produttivo investendo anche nuove risorse) e LyondellBasell (che ha fatto nuove assunzioni) hanno messo in campo». A questo punto le speranze di un cambiamento di rotta di Versalis sono legate a interventi di livello regionale e nazionale.

Al tavolo convocato nei giorni scorsi erano presenti i vertici delle più importanti realtà industriali del Polo chimico e all’ordine del giorno sono stati portati i temi più attuali ed urgenti sia in relazione alla tenuta occupazionale, all’aumento dei costi delle materie prime, al loro approvvigionamento, alle prospettive di investimento sulla riconversione e sulla transizione ecologica. L’incontro si è incentrato sulla opportunità di «fare sistema intorno ad quello che è uno degli assi portanti dell’economia territoriale, nonché una realtà non solo storica ma di eccellenza nel panorama italiano del settore con l’obiettivo comune di valorizzare le eccellenze e rispondere alle sfide a cui l’intero settore è chiamato», ha spiegato l’assessore comunale Angela Travagli.


Tutti d’accordo sul la «necessità di infrastrutture adeguate alle capacità industriali del Polo, il bisogno di una viabilità mirata a snellire i transiti e a sfruttare al meglio le diverse modalità di trasporto su strada, ma anche attraverso la ferrovia e le vie d’acqua». Inoltre si è evidenziata la necessità di creare «periodici momenti di confronto tra le realtà produttive di tutto il territorio (comprese le imprese che si trovano fisicamente al di là dei confini cittadini del Petrolchimico) per individuare linee guida e potenzialità da mettere in campo e per muoversi uniti verso gli enti amministrativi deputati a risolvere problemi annosi relativi ad esempio ai costi energetici e alle possibili economie di scala».

Infine è emerso anche il tema del lavoro e della «necessità di una collaborazione da consolidare con le scuole e l’Università di Ferrara per favorire il dialogo tra imprese e manodopera qualificata».

All’incontro coordinato da Travagli, dal capo di gabinetto Alessia Pedrielli e da Lorenzo Poltronieri, presidente del Consiglio comunale in veste di esperto del settore, con la partecipazione dei dirigenti comunali Fabrizio Magnani e Alessio Stabellini, hanno partecipato i vertici di Benvic, Sef società Enipower, Eni Rewind, Versalis, Gfc Chimica, LyondellBasell Poliolefine, Yara, Ifm e Confindustria Emilia.

S.C.

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