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Comacchio. Polizia locale in difficoltà, gli agenti sono pochi e il lavoro molto pesante: «Servono assunzioni»

Appello del sindacato Csa-Ral conclusa la stagione estiva. «Tre unità in più sarebbero in grado di assicurare operatività» 

COMACCHIO. Organico della polizia locale ai minimi termini a Comacchio, tra contratti a tempo determinato a scadenza e carenze assunzionali mai colmate. A lanciare il segnale d’allarme è Sandro Parmiani, coordinatore provinciale del sindacato Csa-Ral, il quale rileva come «l’amministrazione comunale di Comacchio ha perso l’occasione di procedere alla stabilizzazione del personale che aveva fruito delle prime proroghe del rapporto di lavoro. Infatti superato il massimo di proroghe consentite dalla legge, era possibile procedere alla stabilizzazione dei dipendenti in pianta stabile. Ciò non è avvenuto – afferma rammaricato Parmiani– ed è stata un’occasione mancata, per assumere personale con esperienza che l’ente aveva addestrato, con dispendio di risorse pubbliche. Ora, con ogni probabilità questi lavoratori andranno a prestare servizio in altri Comuni».

Il percorso


La vertenza prende le mosse da lontano, ossia dall’anno della pandemia, il 2020, quando una parte del personale stagionale della polizia locale lagunare ha potuto fruire di alcune proroghe del periodo di lavoro, consentite dalla normativa nazionale in materia. Cinque agenti, grazie allo strumento della proroga, hanno cessato il servizio quest’anno, ad autunno inoltrato, ossia a fine ottobre. «Si trattava di cinque agenti, uomini e donne anche con famiglia, la cui presenza aveva giovato all’attività del corpo – spiega il coordinatore provinciale del sindacato Csa-Ral –, che ormai da diversi anni risulta sofferente di nuove energie, soprattutto se si considera il grave periodo che stiamo tuttora attraversando a causa del Covid 19».

« Non dobbiamo dimenticare– rimarca Parmiani– che la polizia locale di Comacchio, come le forze di polizia dello Stato è stata, e lo è ancora oggi, impegnata nel controllo delle misure restrittive, imposte dal governo per limitare il dilagare del virus, attività che si somma a tutte le altre d’istituto». A oggi sono rimasti in servizio due agenti stagionali, titolari di contratto ormai prossimo alla scadenza, ma che con la proroga, senza interruzioni temporali, avrebbero l’opportunità di prestare servizio per altri mesi, almeno fino alla prossima primavera o anche sino alla stagione estiva. Un terzo agente potrebbe essere assunto di nuovo mediante rinnovo del contratto, alternativo e non sovrapponibile alla proroga, non avendo l’interessato fruito sinora né dell’uno, né dell’altro.

Il lavoro

Per Parmiani le tre unità sarebbero in grado di assicurare un minimo di operatività, nell’ambito delle tante attività svolte dalla polizia locale, anche di natura emergenziali, come lo sono i rilievi in caso di incidenti stradali. Scatta allora un appello rivolto al sindaco, Pier Luigi Negri «per decidere a favore dei nostri tre agenti – conclude Sandro Parmiani – e non solo per i problemi personali derivanti dalla mancanza di un lavoro, ma anche in funzione di un’azione indispensabile, a favore della collettività con un servizio di Polizia locale più efficiente». L’inverno e le festività natalizie sono alle porte e con un organico ridimensionato dalle mancate assunzioni il corpo di polizia locale lagunare si accinge ad affrontare un altro periodo di super lavoro, tra manifestazioni e controlli per il contenimento della pandemia.

Katia Romagnoli

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