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Jolanda, lacrime all’addio dell’agricoltore Paviani: «Paolo, amico di tutti»

Jolanda di Savoia, commozione e lacrime per l'addio a Paviani

JOLANDA DI SAVOIA. Si sono svolti ieri (22 novembre) a Jolanda di Savoia i funerali di Paolo Paviani, l’agricoltore di 60 anni, nato a Jolanda e residente a Mezzogoro (frazione del Comune di Codigoro) vittima di un incidente stradale. La tragedia si è verificata sulla Gran Linea la sera del 12 novembre scorso. «Paolo ha lasciato una grande impronta d’amore e l’amore è la grande forza che vince la morte – ha detto don Tommaso Pevarello, parroco di Jolanda –. Oggi a parlare è la fede, con parole che servono a illuminare un mistero così grande come quello della morte». Numerose le persone, tra parenti e amici, che hanno tributato l’ultimo saluto a Paviani.

DOLORE DEL FRATELLO

Ancora incredulo, scuotendo continuamente la testa tra le lacrime, il fratello Giovanni è rimasto accanto alla bara sovrastata da rose bianche, gialle e azzurre e a Daniela, compagna di Paolo e alla figlia Greta. Tra i primi banchi, anche la mamma di Paviani “Tilde” (Margherita), ma quello celebrato ieri è stato il lutto di due comunità, quella di Mezzogoro, rappresentata dal parroco don Raymond Ekanga e dai tanti compaesani accorsi e quella di Jolanda di Savoia da cui l’uomo proveniva e dalla quale non si era mai staccato.

Addolorato anche l’amico di una vita, Paolo Matteucci il quale, all’arrivo del feretro, ha ricordato che «io e Paolo siamo stati compagni di classe e compagni di banco per tutti e tre gli anni di scuole medie. Era tranquillo, non era un chiacchierone. Quando ho saputo dell’incidente sono rimasto sconvolto. Era prudente».

Al dolore di familiari, amici e parenti, si unisce, a nome di tutta la scuola di danza “Easy Dance” anche la maestra Giulia Scimìa, la quale sottolinea come «Paolo era per noi molto più di un allievo. Spendeva sempre una parola buona per ogni persona e cosa, e ogni giovedì, da ben tre anni, portava sempre delle uova fresche delle sue galline. Siamo stati trattati come figli. Venerdì 12 avrebbe dovuto raggiungerci al corso – ricorda con altri amici –, ma non lo abbiamo visto e solo nella tarda notte abbiamo appreso la notizia, che ci ha sconvolto. Mancherà terribilmente, a tutti».

Katia Romagnoli

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