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Azioni Caricento, la procura chiede un’archiviazione parziale

L’indagine partì dalla denuncia degli Amici della Cassa presieduti da Mattarelli. Ora è attesa la decisione del gip. Intanto le indagini potrebbero proseguire

CENTO. La vicenda non è certo nuova, ma uno sviluppo c’è: la procura della Repubblica di Ferrara ha chiesto una parziale archiviazione, dopo la denuncia per truffa presentata da Marco Mattarelli, in qualità di legale rappresentante dell’associazione “Amici della Cassa di Risparmio di Cento”, per la vendita ai correntisti di azioni della banca a un prezzo rivelatosi poi molto al di sopra del loro reale valore. Riscontri oggettivi che Mattarelli presentò in sede di querela un anno e mezzo addietro, riferendo di un prezzo fissato da Caricento a 21 euro nel 2014, per poi scendere nei sei anni successivi a 18,50, 12,87, 10,82 e 4,10 euro, fino a diventare in pratica carta straccia.

Ebbene, adesso la procura estense, dopo le indagini svolte, stralcia una parte delle ipotesi di reato: la parte querelante tende a cogliere u n buon segnale, nel senso che attende ora un procedimento sulla parte restante, pur non potendo ancora sapere per quali aspetti i magistrati ferraresi non intendano procedere e per quali, invece, forse sì. Già, bisogna aggiungere un forse, perché non è matematico che venga chiesto al gip di procedere per qualche reato nei confronti di qualcuno: allo stato delle cose, infatti, questa parziale archiviazione potrebbe portare a ulteriori approfondimenti d’indagine per la parte rimanente, per la quale poi, in un secondo momento, potrebbe essere chiesto un processo ovvero una seconda archiviazione. Un segnale non univoco, dunque, quello che sollecita la parziale richiesta avanzata dagli inquirenti: ora starà comunque al gip, anche su questa prima istanza, decidere se accoglierla o chiedere ulteriori indagini.

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