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La nuova Fiera si chiamerà Ferrara Expo. Tra i soci la Holding Ferrara Servizi

Taglio netto con la precedente gestione e rilancio reputazionale. Confermati Remtech e Salone del Restauro

FERRARA. Dovrebbe costituirsi ufficialmente entro la fine dell’anno Ferrara Expo, la nuova società che andrà a sostituire l’attuale Ferrara Fiere e Congressi nel giro di poco più di tre anni, una volta chiusi cioè tutti i piani di rientro nei confronti del centinaio di creditori della “vecchia’’ società. Una proposta lanciata da BolognaFiere all’altro attuale e futuro socio, la Holding Ferrara Servizi, e accolta con l’intenzione di sganciare la prossima attività di eventi dalla passata gestione della Fiera e dalle vicende giudiziarie, per un “rilancio reputazionale” , lo chiama l’assessore Matteo Fornasini, per attrarre nuovi soci e per portare gli eventi anche fuori dagli spazi fieristici.

«Una scelta strategica per la promozione della città – dice il sindaco Alan Fabbri – La fiera è ripartita molto bene e ha dato visibilità a tanti settori produttivi anche del nostro territorio, ma una riflessione va fatta: due anni e mezzo fa quando siamo arrivati abbiamo trovato una situazione all’interno della fiera tragica, dal punto di vista dei bilanci, dal punto di vista gestionale e delle indagini che sono in corso. Non vogliamo fare il processo a nessuno ma è doveroso ricordare che non c’è stata un’adeguata forma di controllo da parte della precedente amministrazione. Per questo abbiamo deciso di creare una nuova realtà che azzeri i precedenti problemi».

E dopo le azioni di risanamento delle casse dell’ente, l’avvio dei piani di rientro con i creditori, l’impostazione del nuovo piano industriale e l’ampliamento degli eventi «ci siamo resi però conto con BolognaFiere che era necessario rafforzare la partnership con tutti i soggetti del territorio – spiega Fornasini – lo facciamo andando a proporre la costituzione di una newco, dando indirizzo alla Holding, che possiede il 30% del capitale sociale della Fiera, di procedere con gli altri soci (BolognaFiere che possiede il 70%) alla costituzione di una nuova società che abbia un rapporto di affitto d’azienda con la vecchia Fiera, con il pagamento di un canone di mercato alla vecchia società, che potrà così onorare i piani di rientro con i creditori». Per il presidente di Ferrara Fiere, Andrea Moretti, «oggi la Fiera può veramente fare la Fiera». Ripartita già «con un calendario intenso: la nuova fiera deve diventare un centro dove avvengono tanti eventi diversi, fra cui quelli fieristici».

Confermati, ad esempio, Remtech, il Salone del Restauro che tornerà a Ferrara in aprile, e fra un po’c’è FuturPera.

E la newco nascerà, precisa Luca Cimarelli (Holding Ferrara Servizi), «per gestire gli eventi con i numeri del management attuale, non ci saranno ulteriori costi e non ci saranno sovrapposizioni di competenze».

L’obiettivo è poi liquidare la vecchia Fiera, sulla quale per il momento rimangono in essere gli accordi con l’hub vaccinale (negli scorsi giorni è stata chiesta una proroga fino al 30 giugno) e con l’università che ha bisogno di un nuovo padiglione.

Giovanna Corrieri

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