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Ferrara. Vendeva l’amica ragazzina e abusava di lei

Chiusa l’inchiesta per Davide Magnani, arrestato dopo un servizio Tv delle Iene: accusato di aver fatto prostituire la 20enne e di violenze quando lei aveva 13 anni 

FERRARA. La chiamava “la mia bimbetta”. Poi le dava anche un nome, inventato, “Sonia, studentessa non mercenaria”. La vendeva, sul sito “Megaescort”, prendendo appuntamenti per gli incontri cui partecipava anche lui e poi pattuiva con i clienti di turno anche le somme da pagare, per “la sua bimbetta”: «Vuole un regalino?», domandava il cliente e lui mercanteggiava: “Quanto offri? ”. Erano «100 roselline» per un’ora, «200 (roselline, euro) per tutta la serata».

Accusa di sfruttatore


Per tutto questo, adesso, la procura ha chiuso le indagini e depositato gli atti d’accusa contro Davide Magnani, 54 anni, ferrarese, lo “sfruttatore”, almeno di questo è accusato, ossia aver fatto prostituire una amica, una ragazza di 20 anni, ferrarese anche lei. Ma le indagini hanno, purtroppo, messo in luce anche altro, tanto, tantissimo altro, in primis la cessione di droga, cocaina di Magnani alla ragazza stessa. Ma c’è di più: oltre ai rapporti mercenari che lo portarono anche ad essere arrestato; anche se occorre ricordare che il suo arresto non è stato mai confermato nè dal tribunale del Riesame nè dalla Cassazione perchè per il reato di prostituzione non è contemplato il fatto che anche lui presenziava agli incontri e quindi si trattava di fatto di incontri di aperti di coppia.

A parte i tecnicismi che però riguardano solo l’arresto e la misura cautelare che portò Magnani in carcere, arrestato dai carabinieri, c’è il resto. Perchè Magnani è accusato di aver avuto rapporti con questa sua amica, anche quando la ragazza era molto, troppo più piccola. Prima dei 14 anni e per questo motivo la pm Isabella Cavallari contesta il reato di violenza sessuale per quasi un anno, dal 2013 al 2014 quando la ragazza aveva 13 e 14 anni. E poi ancora violenze sessuali per altri due anni, prima che lei compisse 16 anni. E oltre a tutto questo, la droga che Magnani cedeva alla ragazzina per diversi anni. Fatti e rilievi emersi durante le indagini e raccolti dalle dirette testimonianza delle persone coinvolte negli approfondimenti di procura e carabinieri contro cui il difensore di Magnani, Sergio Pellizzola, dopo aver studiato le carte d’accusa, farà poi valutazioni difensive. Valutazioni in corso anche per l’altro difensore, Gianni Ricciuti, di uno dei clienti coinvolti in questa vicenda, pur partecipando attivamente agli incontri dopo i contatti sul sito di escort, ma per aver portato cocaina.

Sesso e droga

Durante quegli incontri, dunque , era previsto sesso a pagamento e anche consumo di droga. Ma spesso, questa l’aggravante contestata a Magnani, c’è il fatto - vergato dalla stessa pm Cavallari nel capo d’accusa - che la giovane amica venduta da Magnani, non era poi così convinta di ciò che lui le proponeva. Si diceva dubbiosa, incerta, in prossimità degli incontri, da rinviare. Ma Magnani la rassicurava e presenziava a quegli incontri per calmarla, garantirle sicurezza. Incassando poi i soldi .

Daniele Predieri

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