Camping Estense da sistemare, servono oltre 130mila euro

Altro affidamento del Comune. Lavori anti-allagamento, per nuovi servizi e un ristorante. Li farà il nuovo gestore scontando il canone

FERRARA. Diventerà un campeggio a tre stelle, in linea con quelli delle città turistiche vicine, con la ricettività aumentata a 67 piazzole e 270 ospiti, un parco giochi e pure un ristorante-tavola calda. Il tutto per un investimento di oltre 133mila euro, a carico del nuovo gestore, che sarà comunque scalato dal canone da pagare al Comune per la concessione. La trasformazione del camping di via Canapa è prevista dal bando appena uscito, che dovrà rilanciare l’unica area attrezzata per il turismo all’aria aperta della città, chiuso da oltre un anno. E le conseguenze dello stato prolungato di inattività lasciano il segno nelle strutture interne, che dovranno in parte essere riprese e sistemate.

In affidamento


Il Campeggio Estense viene quindi esternalizzato, seguendo la sorte di altri servizi del Comune, con una gara di affidamento che vale 14 anni, un tempo ritenuto sufficiente per ammortizzare canone e costi d’intervento. La base di partenza per concorrere è di oltre due milioni di euro, con un canone posto a base di gara e soggetto a rialzo di 10mila euro. Queste cifre sono comprensive delle spese per «gli interventi di rifunzionalizzazione e riqualificazione», che appunto «saranno sostenute dall’aggiudicatario per conto del Comune e che verranno scomputate dal canone di concessione, per la sola quota imponibile», si legge nelle determina dirigenziale. In pratica i nuovi gestori si faranno carico dei lavori i cui costi però verranno scontati dai costi di affidamento.

Il tasso iniziale di riempimento prudenziale è stato fissato al 10%, dato ricavato dalla media delle presenze 2015-19, e un’ipotesi, definita sempre prudenziale, d’incremento annuo del 5% fino al 2029. Nel primo triennio la ricettività in alta stagione sarà di 192 persone, in bassa stagione di scenderà a 90 ospiti; poi appunto si dovrebbe salire alle 270 ospiti, per un totale di 98.550 unità di vendita.

Cosa bisogna fare

Nel capitolato del bando sono dettagliati i problemi della struttura e i lavori da effettuare per portarla a regime. Sono ad esempio danneggiati i pluviali e i pozzetti mancano, così che «si ritiene possa creare condizioni di parziale allagamento in presenza di forti temporali»; bisogna raddoppiare i servizi igienici e demolire i sostegni delle piante rampicanti non a norma antisismica. Per i campeggi a tre stelle è poi richiesta la presenza di una tavola calda o ristorante, che dovrà essere costruita perché l’alternativa di una struttura esterna entro i 300 metri di fatto non c’è. Servono poi un parco giochi per bambini e una nursery room, un servizio di portineria di 12 ore al giorno e sorveglianza notturna. Una bella trasformazione rispetto all’abbandono attuale.

Stefano Ciervo

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