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Operato per la cataratta: «Dal privato ho pagato 2.800 euro»

Un paziente: tempi lunghi nel pubblico, ho scelto una strada più veloce

FERRARA. Tempi di attesa troppo lunghi scoraggiano anche chi, per motivi di salute, deve affrontare un intervento chirurgico. Spesso si tratta di operazioni che il paziente ritiene urgenti perché la patologia pregiudica la mobilità o altre funzioni importanti oppure perché, a causa del dolore, arriva a condizionare la vita lavorativa o sociale (ernie, cataratta, emorroidi). Le aziende sanitarie, che in questo periodo devono affrontare anche l’emergenza pandemica, devono garantire però la priorità ad alcune prestazioni (tumori o emergenza) e per gli altri servizi le attese si allungano.

Proprio in questi giorni un cittadino ferrarese che lavora in uno studio professionale ha dovuto risolvere un problema: l’appannamento della vista causato dalla cataratta. «Era come se avessi due tendine davanti agli occhi», racconta il professionista. Il paziente si è quindi informato sui tempi disponibili per questa tipologia di intervento.


«Lo sconforto è stato immediato – prosegue il professionista – Mi hanno detto che nel sistema pubblico occorrono mesi, anche un anno o più, per entrare in sala operatoria. Così mi sono rivolto al privato».

L’appuntamento è stato ottenuto nel giro di una settimana ma la velocizzazione ha avuto un prezzo tutt’altro che abbordabile per molte famiglie e singoli utenti. «Mi ha operato uno specialista che presta servizio in una clinica non convenzionata e quindi ho dovuto affrontare il costo pieno – conclude l’utente – Ho anche chiesto di trattare nello stesso intervento un altro disturbo: l’astigmatismo. Quanto ho pagato? 2.800 euro». L’altra metà della fattura il paziente la pagherà a breve, entro dicembre, «quando sarò operato all’altro occhio».

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