Vaccini, boom di prenotazioni E code per i tamponi rapidi

L’ulteriore stretta del Governo nelle restrizioni sta spingendo molti a immunizzarsi. Cresce poi la richiesta per i test  validi soltanto 48 ore

Marcello Pulidori

Che sia strategia (cosa molto probabile) o che sia invece il frutto del caso, sta di fatto che da quando il Governo ha posto ulteriori limitazioni (in particolare per l’accesso ai luoghi pubblici, e quindi mezzi di trasporto, ristoranti e via elencando) a chi non è vaccinato, le file davanti alle farmacie si sono allungate di molto. Motivo: prenotare il vaccino anti Covid-19 (soprattutto seconda e terza dose) ed effettuare il tampone rapido. Una conferma, ieri mattina, si è avuta alla farmacia Fides di Corso Giovecca: «Sono in aumento le prenotazioni per chi intende effettuare la vaccinazione – ha spiegato il titolare dottor Luigi Boari – Si tratta soprattutto di richieste per chi deve ricevere la seconda e terza dose. Una ulteriore accelerazione verso la vaccinazione? Potrebbe essere – spiega ancora Boari – Probabilmente è questa una delle motivazioni di un afflusso così maggiorato nelle farmacie». Situazione pressoché analoga alla farmacia Perelli di Corso Martiri della Libertà dove le prenotazioni per i vaccini sono circa 35 al giorno. Sempre comunque un numero considerevole. Infine, un passaggio alla farmacia Calzolari di via Cortevecchia: «Il 23 novembre siamo arrivati a 70 prenotazioni per chi intende vaccinarsi – sottolinea il farmacista titolare dell’attività – mentre la media si aggira attorno alle 30 al giorno».


Tamponi rapidi

Se le richieste di prenotazione per il vaccino anti Covid sono in netto e costante aumento, discorso analogo vale per i tamponi rapidi che, sempre nelle farmacie, vengono effettuati. La priorità è data a chi si prenota, ma «successivamente viene “tamponato” anche chi arriva senza prenotazioni e all’ultimo momento – dice ancora il dottor Boari: – ovviamente tutto fin dove è possibile». Il tampone rapido ha una validità di 48 ore e costa 15 euro. Occorre sottolineare come ci siano persone (un numero considerevole) che ogni 2/3 giorni si recano in farmacia per effettuare il test rapido, cittadini non convinti circa le vaccinazioni ma costretti in qualche modo a esibire una certificazione (in questo caso quella del tampone rapido) per poter accedere ai posti di lavoro e non soltanto. Alla “Fides” di Giovecca, per esempio, nell’ultimo fine settimana i tamponi rapidi effettuati hanno superato la quota (ragguardevole) di 250.

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