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Ferrara. Cinque razzie dei ladri in casa, abitanti fuori per gli acquisti

Il raid nella zona Frutteti-Pomposa negli appartamenti anche al terzo piano: e una volta dentro hanno usato anche flessibili. I vicini pensavano a lavori con il trapano, invece...

FERRARA. Hanno scelto quando, come e dove colpire: un raid studiato nei minimi dettagli, per nulla improvvisato, nelle palazzine delle vie Pomposa-Frutteti, quando gli abitanti degli appartamenti erano fuori casa per lo shopping o per la passeggiata del sabato pomeriggio. Sono stati cinque gli appartamenti visitati, e “ripuliti” dai ladri nel sabato pomeriggio scorso, e dalle prime analisi dei furti, si tratta di una banda specializzata, dicono gli inquirenti, che prepara i colpi e poi non sbaglia un colpo.

Il racconto di chi ha subito i furti, d’altronde, non lascia dubbi sulla determinazione della banda di ladri: che per entrare in casa, salgono dall’esterno, aggrappandosi alle grondaie e ai balconi, quindi entrano nelle case, forzando finestre e porte. E una volta dentro, sanno come muoversi e cosa fare; nel caso segnalato alla Nuova Ferrara, un furto in un appartamento al terzo piano, i ladri hanno usato un flessibile per tagliare la cassaforte, e poi fare razzia di ciò che era all’interno. E dire che il proprietario derubato ha poi chiesto ai vicini di casa che hanno spiegato di aver sentito un trapano in funzione ma mai di certo potevano pensare trattarsi di ladri al lavoro.


Addirittura sempre in questo caso, per evitare che qualcuno entrasse dal portone di ingresso dell’appartamento lo hanno bloccato dall’interno. E poi la fuga, sempre dall’esterno, sempre dalle grondaie: questa almeno l’ipotesi investigativa non essendovi tracce di altri passaggi. La polizia - le pattuglie delle Volanti - ha fatto diversi sopralluoghi, negli appartamenti presi di mia, raccogliendo reperti e riscontri con la Polizia scientifica.

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