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Lido Estensi. Flashmob in viale Carducci: «I pini non vanno abbattuti»

Il comitato ambientalista non s’arrende, Legambiente presenta un esposto. In municipio l’ultimo tentativo di aprire un dialogo costruttivo

LIDO ESTENSI. “Giù le mani dai pini”, ma anche “Marianna salvaci tu” e “L’urlo dei pini” sono i moniti scritti a caratteri cubitali su alcuni dei cartelli esposti, ieri pomeriggio, nel corso di un flashmob organizzato, in viale Carducci al Lido degli Estensi, dal comitato cittadino di salvaguardia civico-ambientale. Nonostante il maltempo, un gruppo di sostenitori dell’iniziativa trasversale, volta a risparmiare una cinquantina di pini dall’abbattimento, è tornato ad alzare la voce. Secondo quanto trapelato, l’operazione, concepita all’interno del piano di riqualificazione del salotto buono dei lidi, dovrebbe essere avviata mercoledì 1 dicembre, ma il comitato non si dà per vinto.

Attesa di 20 anni


«È inimmaginabile restare senza ombra e senza ossigeno per 20 anni, in attesa che crescano le nuove piantumazioni, se mai verranno fatte – ha esclamato Marianna Suar, referente del comitato –; gli alberi sono esseri viventi, fondamentali per la vita, grazie alla fotosintesi clorofilliana. Occorre una via d’uscita, fare leva a tutti i costi sugli amministratori, per salvare gli alberi. Ho esaminato il rendering del progetto – ha aggiunto Suar –; gli obelischi sono stati costruiti nel 1993 e proprio all’interno del progetto scrivono che l’unico elemento che allevia il degrado urbanistico sono i pini. È possibile, come avvenuto in altre realtà, realizzare un progetto di arredo urbanistico che contempli il mantenimento degli alberi».

È di sabato, inoltre, la consegna alla stazione carabinieri del Lido Estensi, da parte di Marino Rizzati, referente del circolo Delta del Po di Legambiente, di una segnalazione da trasmettere alla procura della Repubblica di Ferrara circa l’interessamento di antichi residui dunali, che, come tali, sono sottoposti a vincoli e tutele paesaggistiche speciali.

«Se i pini dovessero essere abbattuti – ha specificato Rizzati –, non si è tenuto conto che alcuni di questi, come i sei piantumati su quella vicina a Porto Venezia, sono cresciuti su dune, che non possono essere toccate».

L’incontro

Ma c’è anche un ultimo, estremo tentativo di mediazione in campo, dopo aver interessato il maresciallo Longobardi, comandante della stazione carabinieri del Lido Estensi. Oggi, alle 11, infatti, una delegazione del comitato cittadino di salvaguardia civico ambientale, sarà ricevuta in municipio da Daniele Cavallini, nuovo dirigente comunale ai lavori pubblici.

«Il sindaco e la vice sindaca non hanno accettato la richiesta d’incontro – ha puntualizzato Adamo Pavan –; da tempo chiediamo di dialogare. Il maresciallo Longobardi ha mediato e l’unico che si è reso disponibile a incontrarci è stato il dirigente. Siamo considerati dei rivoluzionari sovversivi, ma in realtà siamo umili e chiediamo solo di essere ascoltati. In ogni democrazia c’è dialogo».

Katia Romagnoli

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