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Ferrara, incontro ravvicinato con i ladri-acrobati: «Li ho visti saltare dal terrazzo di casa»

Stanza a soqquadro dopo la "visita" dei ladri (foto archivio)

Il colpo in zona via Bologna mentre l’anziana madre era in casa. I malviventi hanno rovistato dappertutto rubando monili d’oro 

FERRARA. Si è trovata quasi faccia a faccia con i ladri che avevano appena compiuto una razzia a casa sua, mentre l’anziana mamma era in casa. Uno dopo l’altro, ha visto tre uomini saltare giù con piglio acrobatico dal terrazzino interno, per poi dirigersi con passo tranquillo e sicuro verso il cancello che dà sulla strada, scavalcarlo con facilità e allontanarsi lungo la via. Una sequenza tanto rapida quanto spaventosa, che conferma la sfrontatezza con cui agisce la banda di ladri che sta mettendo in allarme la città con una serie di furti nelle case.

Quello che raccontiamo qui è avvenuto in un giorno feriale della settimana appena trascorsa, nella zona di via Bologna. Un colpo messo a segno all’ora di cena, attraversando un cortile dove affacciano altre case, in quel momento abitate e illuminate. Questo non ha frenato i malviventi, che dopo aver oltrepassato il cancello principale della corte si sono arrampicati sul terrazzino dell’abitazione che avevano preso di mira, dove al piano terra vive una signora ottantenne e nell’appartamento di sopra la figlia. In quel momento in casa c’era solo l’anziana mamma che stava guardando la tv, ma le luci spente con ogni probabilità hanno indotto i ladri a pensare che in casa in quel momento non ci fosse nessuno. Così hanno spaccato una porta finestra e sono entrati, avendo cura di indossare dei calzari per non lasciare impronte, tanto più che quella era una sera piovosa.

Una volta all’interno, si sono resi conto che nella sala in fondo al corridoio c’era qualcuno che stava guardando la tv, e hanno pensato bene di chiudere la porta a vetri che separa la zona giorno dalla zona notte, per attutire i rumori e procedere indisturbati, rovistando in armadi, cassetti e perfino sotto i materassi in cerca di soldi e monili. E già che c’erano, si sono pure serviti dal frigo. Poi si sono diretti all’appartamento di sopra, osservando dalla finestra il cortile sottostante per controllare se arrivasse qualcuno. Così, quando la figlia è rientrata dal lavoro, si sono diretti di nuovo al piano di sotto per uscire da dove erano entrati.

Ed è stato allora che la donna, una volta riposta la bici sotto il portico, dal terrazzino soprastante ha avvertito dei passi; pochi istanti dopo, ha visto i tre uomini calarsi dal terrazzo e, impaurita, è rimasta paralizzata nell’ombra. I tre si sono dileguati senza vederla, e un secondo più tardi la donna si è precipitata in casa, temendo che i ladri avessero fatto del male alla madre. L’anziana per fortuna aveva fatto in tempo ad accorgersi dei ladri che stavano scappando, scorgendo le luci delle torce dalla porta a vetri chiusa, ed era corsa a cercare aiuto a casa del figlio, che abita proprio accanto. Sul posto è poi intervenuta una Volante della polizia per un accurato sopralluogo in cerca di indizi, che ha confermato l’idea di trovarsi di fronte a una banda di professionisti, che agiscono con sicurezza, indossando calzari e guanti, e che si mostrano interessati soprattutto all’oro. E che lasciano in cambio un senso di devastazione e violazione, dentro e fuori, che va ben oltre i monili rubati.

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