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Ferrara, sorveglianza armata per i parchi: toccherà ai vigilantes privati

Il Comune affida il servizio per 100mila euro. Il vicesindaco: così potremo impiegare altrove la Polizia locale

FERRARA. Sorveglianza armata di vigilantes privati per i parchi e le aree verdi pubbliche. Lo ha deciso il Comune che spera così di migliorare la sicurezza notturna di questi luoghi, e nello stesso tempo “liberare” pattuglie della Polizia locale per compiti di contrasto alla criminalità, anche se il quarto turno è tutto da costruire. La lista completa dei luoghi da affidare ai vigilantes non è ancora definita, ma già si sa che comprende alcuni dei parchi di recente recintati dall’amministrazione in zona Gad e quelli “storici” del centro.

L’INTERVENTO


II progetto di «vigilanza armata presso immobili comunali, parchi pubblici ed aree pubbliche urbane» è stata messa nero su bianco nei giorni scorsi. Si tratta di affidare ad un’azienda di vigilanza privata, da scegliere con l’ormai consueta procedura negoziata con affidamento diretto alla quale saranno invitate tre ditte, due anni di attività di sorveglianza, con una spesa presunta di 108mila euro. «È ritenuto indispensabile salvaguardare la sicurezza d’immobili comunali, parchi pubblici ed aree pubbliche urbane del Comune di Ferrara - si legge nella determina dirigenziale - al fine di far diventare Ferrara una città più sicura e più vivibile, specie in aree maggiormente frequentate da bambini e anziani». Il tutto, si specifica, «in piena collaborazione con le forze dell’ordine», con le quali evidentemente il progetto è stato concordato.

La procedura ad affidamento diretto è possibile, si specifica, perché l’importo di base è inferiore alla cifra di soglia, 150mila euro, e adotterà il principio del minor prezzo. Il progetto può essere considerato una esternalizzazione di servizi comunali, alla stregua di altre attività già affidate ai privati (da alcune funzioni dell’Anagrafe a tre biblioteche), e amplia la sfera di attività delle società di sorveglianza privata, molto utilizzate dall’amministrazione Fabbri-Lodi in città. Vanno citati i precedenti dei controlli anti-assembramento di piazza Ariostea o quelli sulla movida, con l’intervento dei locali interessati.

LE MOTIVAZIONI

Le motivazioni del progetto le spiega il vicesindaco Nicola Lodi. «Si tratta di evitare alle pattuglie della Polizia locale la sorveglianza e le “bonifiche” notturne di parchi come Massari, Pareschi e della zona Gad - spiega Lodi, anche in veste di assessore alla Sicurezza - Dovremo quindi chiedere ai privati di mettere a disposizione una pattuglia per fare il giro di questi luoghi, mentre appunto gli agenti della Locale sono impegnati in altri servizi».  Un passo avanti, nelle intenzioni del Comune, verso l’impiego del corpo in compiti più specifici di polizia, anche se appunto secondo i sindacati non ci sono i numeri per varare nuovi turni.

Stefano Ciervo

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