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Ferrara, controlli Green pass alla discesa dai bus. Stretta su ristoranti, eventi, discoteche

Il prefetto: il pass non limita libertà, ci conduce alla normalità. Per ora niente mascherine all’aperto grazie ai tanti vaccinati 

FERRARA. Controlli a tappeto sui Green pass. È questa la strategia concordata da Prefettura e forze dell’ordine per far fronte alla quarta ondata di contagi: nessuna misura aggiuntiva rispetto alle prescrizioni ministeriali, contando anche sull’alta incidenza dei vaccini in provincia. «Il Green pass non è uno strumento di limitazione della libertà individuale ma, all’opposto, il solo mezzo per dimostrare la nostra protezione verso le conseguenze più gravi della malattia, limitando al contempo la circolazione del virus e assicurando, quindi, un progressivo ritorno alla nostra quotidianità» ha affermato il neoprefetto Rinaldo Argentieri, al termine del Comitato per l’ordine e sicurezza pubblica di ieri mattina. Durante la riunione è sputata anche l’idea di mascherine obbligatorie all’aperto, come succede già a Bologna, solo per accantonarla «per il momento»: del resto il sindaco Alan Fabbri (in comitato c’era il vice Nicola Lodi) lunedì in Consiglio comunale non si era espresso.

Il Prefetto ha quindi disposto «una sensibile intensificazione dei controlli sul possesso e sul corretto utilizzo del Green pass, anche nella sua forma rafforzata per vaccinazione o guarigione, indispensabile per accedere a spettacoli, eventi sportivi, ristorazione al chiuso, feste e discoteche, cerimonie», con l’impiego delle Polizie locali a fianco delle forze dell’ordine. Già oggi è in programma una riunione operativa per dividersi i compiti e aree della provincia.


Scatteranno da lunedì 6 «analoghi, serrati controlli a campione sui mezzi di trasporto pubblico, ovvero presso le principali fermate dei bus» aggiunge la nota della Prefettura. Le pattuglie saranno formate da Polizia sulle linee urbane e Carabinieri sull’extraurbano, con l’impiego di qualche controllore Tper (molti sono impegnati alla guida per il potenziamento corse) in veste di “guida”: non potrebbero fare multe sui Green pass. I controlli, da quanto filtrato dalla riunione, saranno effettuati quasi esclusivamente alla discesa dei passeggeri dai bus, perché farli in salita significherebbe rallentare in maniera notevole le corse. Questo significa correre il rischio di lasciar viaggiare con gli altri un viaggiatore, tipicamente uno studente, privo di pass; si è tenuto conto anche dei dati sulle vaccinazioni, che nel Ferrarese fissano a poco meno dell’80% la quota di 12-19enni vaccinati e ormai attorno al 90% quella della popolazione con due dosi. È comunque prevista una campagna d’informazione massiccia, con volantini alle fermate del bus.

Lo stesso prefetto, del resto, ha usato parole prudenti sull’andamento della pandemia nel Ferrarese: «Il lento ma progressivo aumento dei contagi che si riscontra in queste settimane anche in questa provincia, peraltro non paragonabile ai valori che si registrano esattamente un anno fa, grazie soprattutto all’elevata copertura vaccinale raggiunta, non ci permette di abbassare la guardia, e quindi restano attuali i richiami ad un uso corretto e responsabile dei mezzi di protezione individuale ed al rispetto dei distanziamenti».

Stefano Ciervo

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