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Portomaggiore, l’ex calciatore in pensione che tiene pulito il territorio

Gillini da alcuni anni impegna il tempo libero per raccogliere rifiuti abbandonati: «Non mi ci vedo a giocare a carte al bar. Non capisco come la gente possa comportarsi così con il nostro ambiente» 

PORTOMAGGIORE. Franco Gillini è molto conosciuto a Portomaggiore e nelle zone limitrofe. In particolare per il suo impegno nel calcio dilettantistico, prima da calciatore, poi da dirigente (per tante stagioni al Traghetto). Ma Gillini, per gli amici “Gil”, è uno che la sua comunità la vive intensamente, al punto tale che da due anni a questa parte dedica il proprio tempo libero a tenere pulito Portomaggiore e le frazioni limitrofe. Un impegno che è diventato quasi un lavoro, tanto che Gillini ormai viene chiamato direttamente dai cittadini che gli segnalano cumuli di rifiuti abbandonati o oggetti ingombranti lasciati da incivili. Un impegno per il quale venerdì è atteso in Comune dal primo cittadino Dario Bernardi.

«Appena andato in pensione - ci racconta Gillini, che lavorava alla General Cavi di Argenta - ho iniziato a occuparmi di questo. Ho anche seguito mio madre, poi quando due anni fa è morta ho avuto molto più tempo libero, tanto che raccolgo rifiuti sia al mattino che al pomeriggio. A volte lo faccio mentre sono a spasso con il cane, altre in bicicletta oppure vado direttamente in auto».


LE SEGNALAZIONI

Come detto, ormai i cittadini sanno della presenza di “Gil” e così segnalano i sacchi abbandonati. «Hanno iniziato i miei vicini di casa, poi anche persone che abitano nelle frazioni. Sinceramente non mi ci vedo a passare le giornate a giocare a carte al bar, so che c’è un altro portuense impegnato come me a fare questo. Mi sono anche associato all’associazione Fare Ambiente, così ho la mia casacca gialla e a volte esce a supporto dei volontari dell’associazione ambientale, che operano in particolare nell’area delle valli, fra Argenta e Ostellato».

Purtroppo, ma lo si sapeva già, il racconto di Gillini di quello che vede in giro non è certo edificante: «Ho sempre amato l’ordine, anche sul posto di lavoro, così ho deciso di impegnarmi per il mio territorio. Soffro nel vedere lo sporco e l’abbandono e a Portomaggiore questo è un problema serio. Non solo per i rifiuti lasciati ovunque, ma anche per i sacchi dentro i canali, con tutto quello che comportano per i pesci e per l’ambiente. Per non parlare dei rifiuti ingombranti, in giro si vede di tutto».

A questo proposito, Gillini utilizza la app Junker di Clara per segnalare gli oggetti più grossi, che non riesce a portare via lui: «Sono attrezzato con guanti e sacchi, raccolgo i rifiuti e li porto in discarica. Per quelli più grossi scatto la foto e mando la segnalazione con la app. Esempi? Divani, poltrone, materassi, elettrodomestici. È capitato una volta che mi segnalassero in una frazione un divano in mezzo alla campagna: appena ho mandato la foto è stato recuperato, ma già pochi giorni dopo ve ne era un altro. Proprio non capisco come ci si possa comportare in questo modo». La storia di Gillini è finita anche su Facebook per merito dell’ex vicesindaco Andrea Baraldi, meritando diversi “like”: «Non amo i social, ma ringrazio Andrea per quelle belle parole».

Davide Bonesi

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