Lambrusco, Carlone e farina biologica Così la Barchessa premia la tradizione

Non solo vini in località Fruttarola tra Bondeno e Finale  Il titolare è il bondenese Carlo Bertelli. Una storia contadina

La Fruttarola è un luogo tra i Comuni di Bondeno e Finale Emilia in territorio di Gavello finito agli onori della cronaca il 20 maggio e il 29 maggio del 2012 quando si verificarono le devastanti scosse di terremoto che devastarono queste zone infliggendo ferite profonde. Proprio qui si trova l’azienda agricola “La Barchessa” del bondenese Carlo Bertelli dove dal 2019 si producono ottimi vini. Avete capito bene, vini, anche se qualcuno potrebbe obiettare che questa non è zona esattamente vitivinicola.

«L’azienda ha una lunga storia di vita contadina alle spalle, risalente fino alla Contessa Matilde di Canossa. Ma la cantina è una realtà molto recente – spiega lo stesso titolare Carlo Bertelli – la prima vendemmia è stata effettuata il 16 settembre 2019 ma il vigneto è stato in produzione fino agli anni Sessanta».


La Cantina è il frutto del lavoro e della passione, “dal campo alla bottiglia” di Nadina e Carlo Bertelli, che si sono lanciati nell’avventura con l’entusiasmo dei neofiti e la rigorosa correttezza di chi crede ai valori della agricoltura pulita e alla genuinità e qualità organolettica. Oltre ai vini l’azienda produce una farina biologica, ma solo per uso personale, da grani duri e teneri, monta a pietra in un mulino ad acqua e una piccola quantità di miele, non transumante, dallo spiccato sapore balsamico e di fiori di rosmarino.

Il vigneto si compone di quattro ettari accorpati a nove metri sul livello del mare di terreno argilloso-limoso, per una raccolta di 105 quintali di grappoli di uva per ettaro. Produce Lambrusco di Sorbara, la varietà più tipica della pianura modenese e Lambrusco Salamino, conosciuto anche come Lambrusco di Santa Croce.

I vini di chiamano Carlone e il nome rappresenta un omaggio al fondatore dell’azienda ma anche gioco di parole col termine inglese One, cioè Primo-Uno.

Vino frizzante, biologico, naturale, dal gusto secco e autentico, leggermente tannico. Rifermentato in bottiglia. Produzione: 1.200 bottiglie. Lavorazione senza aggiunta di solfiti, di lieviti, di zuccheri. Sola fermentazione naturale del mosto in damigiane.

Galsana. Il nome: Foschia in dialetto gavellese Vino spumante Brut Rosè Metodo Charmat. Produzione: 3. 500 bottiglie. La spumantizzazione avviene alla Tenuta La Ferrala di Ziano Piacentino, localita Vicovaro.

BondeVin. Il vino di Bondeno. Il primo vino della storia potrebbe essere stato prodotto proprio nelle terre del comune di Bondeno. Infatti nella vicina frazione di Pilastri, nel 2014, nello scavo di un sito “Terramara” datato 1. 600/1. 300 a. C. (età del bronzo), all’interno di frammenti di vasi rinvenuti, sono state trovate tracce di vino. Secondo gli studiosi erano tazze usate per bere, ma anche grandi recipienti con capacità di circa 40 litri, il che fa pensare ad una viticoltura abbastanza estesa.

Vino rosato frizzante, biologico, dal gusto secco, leggermente tannico, rifermentato in bottiglia. Produzione: 3. 600 bottiglie circa. Lavorazione: fermentazione in bottiglia. Le soddisfazioni sono già arrivate. Il 26 agosto scorso l’azienda ha partecipato alla rassegna Mondus Vini a Monaco di Baviera dove sono stati valutati 4. 500 vini in concorso e vini dove La Barchessa hanno conquistato la medaglia d’argento.

Informazioni: 342-082.6.663 oppure 0532-897.839. Apertura al pubblico della cantina: ottobre a marzo, il sabato mattino dalle 9,30 alle 12,30. Negli altri giorni per appuntamento previa telefonata al 344-263.46.44. Da aprile a settembre, il mercoledì e il sabato dalle ore 9,30 alle 12,30.

Maurizio Barbieri

© RIPRODUZIONE RISERVATA