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Comacchio, polizia municipale in ginocchio: tanti agenti non sono vaccinati

Sindacati preoccupati: dal 15 dicembre per lavorare bisogna avere il Green pass: «Senza nuove assunzioni siamo al collasso. Gli amministratori diano risposte»

COMACCHIO. Rischiano la sospensione per sei mesi gli agenti e gli ispettori della polizia locale lagunare che, dal 15 dicembre prossimo non dovessero presentare il certificato vaccinale in regola. Dopo il grido d’allarme della scorsa settimana, Cgil e Cisl tornano sull’annosa problematica legata all’organico carente, alla mancata proroga dei contratti di lavoro a tempo determinato degli agenti stagionali, anche alla luce dell’obbligo vaccinale introdotto dal D. L. 172 del 26 novembre scorso. Alla nota unitaria trasmessa una settimana fa, l’amministrazione comacchiese non ha fornito nessun riscontro, neppure in previsione dell’assestamento di bilancio, scadenza obbligatoria per legge entro il 30 novembre.

GROSSO PROBLEMA


Senza nuove assunzioni, Marco Righi di Fp Cgil e MariaRosaria Rea di Cisl Fp reiterano la richiesta, per conoscere «quali iniziative siano state previste, per compensare le lavoratrici e i lavoratori assenti in Comando, al fine di garantire il corretto svolgimento dei servizi. Unitariamente, FpCgil e CislFp nutriamo parecchi dubbi in merito alla tenuta dei servizi». Tra assenze per ferie, malattie, permessi e mancanza del Green pass, le carenze in organico sono ormai da livello di guardia, tanto che quotidianamente si conta una media di 4-5 presenze quotidianamente in servizio, rispetto alle 33 unità (tra agenti ed ispettori).

«Abbiamo fatto notare che non si possono istituire pattuglie formate da un solo agente o da un solo operatore – rileva il funzionario provinciale di Fp Cgil, Marco Righi –; siamo stati convocati per domani, ma ancora non abbiamo ricevuto una risposta alle domande poste con la nota unitaria del 22 novembre scorso». Il prefetto Rinaldo Argentieri è stato messo al corrente delle gravi criticità operative all’interno del comando di polizia locale, mentre le organizzazioni sindacali assicurano di continuare a tenere monitorato questo problema.

I DISAGI

Nel caso in cui non venissero trasmessi dati incontrovertibili, la vertenza andrà avanti. Fra le altre cose risulta che operatori adibiti ad attività amministrative, quali il protocollo generale, siano stati dislocati a gestire la centrale radio-operativa, comportando un incremento di carichi di lavoro per gli operatori in servizio. Tra le criticità anche il presidio in entrata ed in uscita dalle scuole assicurato da un solo agente (o ispettore) e i servizi di controllo ai mercati settimanali, analogamente svolti da una sola unità. Le gravi carenze assunzionali non sono state inglobate nella variazione di bilancio approvata dall’ultima seduta di consiglio comunale, per cui Fp Cgil e Cisl Fp ricordano all’amministrazione comacchiese che «non è possibile in alcun modo andare in deroga al D. Lgs. 81/08, inviando agenti ed ispettori, in pattuglia da soli, per garantire il corretto svolgimento dei servizi». Come se non bastasse, il servizio di polizia locale è tra quelli essenziali, come lo sono l’Ufficio di Stato civile e la Pubblica istruzione, per il mantenimento del quale, in caso di sciopero, è prevista anche la precettazione del personale.

Katia Romagnoli

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