L’ultima donazione per l’avisino dei record E il grazie del sindaco

POGGIO RENATICO. Per motivi d’età non può più fare donazioni di sangue l’avisino poggese che detiene, nella nostra provincia, il record di donazioni di sangue effettuate. L’ultima domenica di novembre Luciano Passarotto si è recato all’Avis di Poggio Renatico, per donare il proprio sangue. Un’azione che svolge da decenni sempre sorridendo, ma, questa volta, c’era un evidente velo di tristezza, perché avrebbe raggiunto sì il traguardo di 182 ma, nel contempo, sarebbe stata anche l’ultima donazione per raggiunti limiti di età. Alla prossima raccolta di sangue, in programma per gennaio, avrà compiuto 70 anni e non potrà più attuare la massima espressione di solidarietà verso il prossimo, vale a dire donare gratuitamente il proprio sangue a chi è in condizione di bisogno.

«Era molto rammaricato - spiega Livio Romagnoli, presidente Avis di Poggio Renatico -, perché fisicamente ancora in piena forma, ma era anche consapevole che le regole vanno rispettate. A nome dei nostri oltre 400 donatori lo ringrazio per la sua lunga attività».


Luciano Passarotto è molto conosciuto in paese e anche dalla residenza municipale arriva un saluto e un ringraziamento: «Indubbiamente - spiega il sindaco Daniele Garuti - per causa di forza maggiore, dovuta al limite d’età, non potrà più donare il suo sangue una persona che rappresenta un encomiabile esempio di umanità e dedizione verso il prossimo. Un dimostrazione che certi traguardi si raggiungono con spirito di sacrificio e umiltà, come è nello stile di vita di Luciano Passarotto. La comunità poggese ringrazia, doverosamente, anche a nome di tutti quelli che hanno beneficiato del prezioso dono del suo sangue».

Anche la moglie è stata donatrice di sangue e, attualmente, due figli sono attivi come donatori e decisi a portare avanti l’esempio del padre. Una famiglia di donatori che rappresenta un esempio di solidarietà verso il prossimo.

Giuliano Barbieri

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