«Medici impiccati come i dottori  nazisti», post choc sui vaccinatori di Alessandro Gulinati, no vax e no green pass

Era membro della Commissione Toponomastica del Comune, che è stata subito sciolta per la presenza del leader "negazionista" di cui faceva parte: «Frasi inaccettabili»

FERRARA - Dal “No Paura Day” al mettere sulla forca i medici vaccinatori, equiparati ai criminali nazisti. È un post di una ferocia inaudita quello pubblicato su facebook da Alessandro Gulinati, già promotore di manifestazioni No vax e No green pass, ma che sui social è andato ben oltre il dissenso, con una considerazione agghiacciante: accostando i medici vaccinatori a Karl Brandt, dottore responsabile della campagna nazista sull’eugenetica e condannato a morte dal tribunale di Norimberga per crimini contro l’umanità, Gulinati scrive: «L'impiccagione dei medici nazisti di ieri sia di monito a quelli di oggi, la sperimentazione farmacologica contro la volontà degli individui è e rimane un reato contro l'umanità. Nessun crimine rimarrà impunito».


E poche ore più tardi, dopo aver di fatto augurato l’impiccagione ai camici banchi impegnati nella campagna di immunizzazione antiCovid, lamenta pure «l’odio per i non benedetti dai sacri sieri, persone divenute capri espiatori di ogni male, dal Covid all’inflazione. Da lunedì torneranno in vigore a pieno leggi discriminatorie di stampo esclusivamente politico assimilabili alle discriminazioni razziali».

Parole gravissime che hanno provocato lo scioglimento della Commissione Toponomastica comunale di cui fa parte anche Gulinati, organizzatore delle “pedalate” turistiche in città, nonché segretario della Pro Loco cittadina. Di «post indecente» ha parlato il presidente della Commissione Toponomastica, l’assessore alla Cultura Marco Gulinelli, che dopo l’iniziale imbarazzo («Tecnicamente - regolamento alla mano - il presidente non può, di propria iniziativa, procedere allo scioglimento della Commissione, è necessario che almeno quattro dei sei componenti presentino le proprie formali dimissioni»), ottenuti i numeri ha potuto superare l’impasse: «Ho acquisito poco fa le dimissioni di cinque componenti della commissione Toponomastica tutte motivate (cito testualmente) dal fatto che “non si possa più lavorare con la consueta serenità dopo le recenti dichiarazioni pubbliche del collega Gulinati” - spiega in una nota inviata ieri pomeriggio – Associandomi all’indignazione per il suo post, che inneggia a una nuova Norimberga ai medici impegnati nella campagna vaccinale, ho provveduto ad avviare le pratiche per lo scioglimento dell’organismo, non essendoci più i requisiti numerici - e non solo numerici - per proseguire. A questa fase seguirà una nuova procedura per la nomina dei nuovi componenti della commissione Toponomastica. Ringrazio i commissari dimissionari per aver testimoniato, nei fatti, la loro netta avversione e la ferma presa di distanza da parole e immagini inaccettabili. Il mio auspicio è che, dopo questi spiacevoli fatti, si possa aprire una fase nuova, in un clima di lavoro sereno e costruttivo».

A.M.

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