Masi è in lutto per Grilanda Una vita per l’arte e per gli altri

Scultrice molto conosciuta, nel 2004 perse un figlio. Lascia marito e l’altro figlio Ha realizzato opere per il patrono e per le vittime del poligono di Portomaggiore

MASI TORELLO. Un dolore forte, non solo per marito e figlio, ma per l’intera comunità masese. Giovedì è morta all’improvviso all’età di 68 anni Alberta Silvana Grilanda, ex dipendente pubblica il cui nome è legato all’arte e alla scultura. Un decesso inatteso, visto che fino al giorno prima la donna si vedeva in paese con il suo grande sorriso ed era pronta a nuove attività a carattere artistico.

Grilanda è nata a Portomaggiore nel 1953, ma ha sempre vissuto a Masi Torello, anche dopo aver sposato Pino Cosentino, dipendente delle ferrovie. Di fatto la sua passione per la scultura è nata nel laboratorio del padre, che proprio a Masi era un apprezzato fabbro ferraio. Gli studi a Bologna, il lavoro, la famiglia e quell’arte che mai ha lasciato, dedicandovi tutta se stessa, anche e soprattutto per gli altri. Sono infatti numerose le opere realizzate per il territorio e spesso donate per occasioni speciali.


Ovviamente numerosi i messaggi di cordoglio appena si è sparsa la notizia.

I RICORDI

A partire dal primo cittadino Riccardo Bizzarri e dall’assessore alla cultura Anna Maria Ballarini, coetanea e amica: «Silvana, ti ho conosciuta da sempre e con te ho fatto tanti percorsi culturali e non solo. Tu per il paese c’eri sempre, mi stringo con affetto a Pino e al figlio Michele». Così il vicesindaco Serena Poltronieri: «Il quadro è sempre appoggiato sul comodino di Delia, glielo hai consegnato all’uscita della chiesa, il giorno del suo battesimo, con una dedica dietro. Buon viaggio Alberta Silvana Grilanda, sono certa che ora sei tu che stringi Antonio tra le braccia». Il riferimento è ad Antonio, altro figlio della donna morto schiacciato da un treno alla stazione di Trecate, nel Novarese, nel 2004 a 26 anni.

«Il Club Amici dell’Arte di Ferrara partecipa al dolore della famiglia, ricordando i legami che ha avuto con il nostro sodalizio. Alberta frequentò il laboratorio di scultura all’Accademia “San Nicolò” del nostro club, quale socia dagli anni ’90 prima come grafica e pittrice, poi anche come scultrice. Diverse sono state le sue mostre, sia personali che collettive, alla galleria d’arte “il Rivellino”, sede sociale del Club», dicono dall’associazione. E come associata del Club Amici dell’Arte nel 2007 dipinse su tela l’icona di San Maurelio dello stendardo, per la corsa delle asine nel Palio di Ferrara. Fra le opere da ricordare la forcella in ricordo del ciclista ferrarese Marangoni, la statua in terracotta di San Leonardo, patrono di Masi Torello, che si trova nella chiesa del paese, davanti al Comune l’opera che ricorda l’aviatore Cesare Toschi a cui è intitolata la piazza, e nel 2017 il monumento inaugurato a Masi San Giacomo per ricordare le tre vittime del poligono di Portomaggiore, due delle quali masesi.

Una vita piena, anche di dolore, che l’ha vista in prima linea nelle iniziative della chiesa, componente della Schola Cantorum di Masi e del gruppo Genitori in cammino. Per i funerali si attende l’autopsia.

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