Pontelagoscuro, ragazzini fanno scoppiare petardi sotto le auto: "Intervenga la scuola"

La consigliera Anna Ferraresi (Gruppo misto)

La consigliera Ferraresi: anche sedie del bar buttate in mezzo alla strada o richieste simulate di soccorso. Appello alla dirigente della Cosmé Tura

FERRARA. Ragazzini che fanno scoppiare petardi al passaggio delle auto, lanciandoli sull’asfalto; rottura sistematica della rete di calcio di via Venezia; sedie del bar di Pontevecchio gettate in mezzo alla strada oppure simulazioni di soccorsi obbligando le auto a frenare bruscamente davanti a loro. È lungo l’elenco di episodi di bulletti di periferia registrati a Pontelagoscuro lo, un elenco stilato dalla consigliera del Gruppo Misto, Anna Ferraresi che senza giri di parole chiede più presenza e vigilanza sul territorio da parte della Polizia locale e più presenza visto che al telefono gli agenti non sono sempre reperibili, e tale mancanza è molto sentita dai residenti. Tutto questo la Ferraresi l’ha sintetizzato in una lettera che ha inviato alla preside della scuola Cosmè Tura di Pontelagoscuro, la professoressa Cristina Corazzari. Alla quale la Ferraresi evidenzia, attraverso diverse segnalazioni i fatti lamentati.


L’ultimo, giovedì pomeriggio verso le 16, 40 in via Pietro Braghini, tra l’isola ecologica e l’isola pedonale sul prato del parco delle Ochette a Pontelagoscuro. Qui sono stati visti tre ragazzini che facevano scoppiare dei petardi, attendendo il passaggio delle auto, per gettarli sull’asfalto proprio davanti ad esse: un atto che potrebbe anche innescare pericolo per chi guida e, guarda caso, quando i tre sono stati ripresi sono subito scappati via. A questo punto, segnala nella segnalazione la Ferraresi, è stata chiamata la Polizia locale, che non ha risposto, così come il comando dei Carabinieri della stazione di Pontelagoscuro. Altra chiamata al 112, che ha passato il 113, ma ormai i ragazzini si erano dileguati in altra parte del paese, dove continuavano a far scoppiare i petardi. Fatto che sommato a tutti gli altri, pone domande ed interrogativi inquietanti, scrive la Ferraresi. Puntando il dito sulla commissione comunale in tema del disagio giovanile, che dovrebbe raccogliere questi fatti e cercare soluzioni. Nella lettera alla Corazzari, la Ferraresi si dice «certa che con competenza e sensibilità farà tesoro di questa segnalazione, che vuole evidenziare una potenziale deriva dei comportamenti dei ragazzi, ma anche stimolare e far capire che certe azioni che non sono un gioco».