Addio a Luigi Salvi, fondatore dell’impero della frutta

Era il classico esempio dell’imprenditore partito dal nulla, e ne andava fiero Dai primi passi mossi nel 1966 allo sbarco sui grandi mercati internazionali

Marcello Pulidori

Era il classico esempio di un imprenditore che, partendo dal nulla, aveva portato il marchio “Salvi” nel mondo, e ne andava particolarmente fiero. Anzi, era la cosa di cui sicuramente andava più fiero. Luigi Salvi avrebbe compiuto 92 anni il prossimo 12 dicembre.


Si è spento venerdì sera nella sua casa di Ferrara. Il suo nome è legato a doppia mandata al colosso della produzione e commercializzazione dell’ortofrutta che porta appunto il suo nome e che ha lasciato in eredità ai suoi 7 figli.

l’epopea

Bergamasco di nascita, come gran parte dei suoi figli, aveva raggiunto Ferrara nel lontano 1966, e qui, nella città estense divenuta poi la sua città e quella dei suoi figli, aveva fondato la “Salvi Frutta” e la “Salvi Vivai”. Aziende che nel corso degli anni si sono consolidate a tal punto da diventare “passaggi” imprescindibili del settore. Quando a Ferrara si parla di frutta è difficile riuscire a “saltare” l’azienda fondata da Luigi Salvi. Ciò nonostante, Salvi non aveva rinunciato a sperimentare nuove tecniche di coltivazione, e i suoi prodotti ortofrutticoli sono ancora oggi tra i migliori nel mondo. Commendatore della Repubblica, ma ancor di più personaggio ammantato di prestigio e credito in tutta Italia per le sue comprovate serietà e affidabilità, nessuno lo ha mai sentito sbraitare o pretendere, ma proprio per questo aveva saputo conquistare la stima di tutti.

Luigi Salvi faceva parte di quella schiera di imprenditori di cui purtroppo si sta perdendo il tratto genetico, e con esso i grandi valori, umani e professionali, che li hanno contraddistinti. È stato il figlio Marco (negli anni giovanili promessa del calcio ferrarese), oggi ai vertici dell’azienda, a confermare, ieri mattina, la triste notizia della scomparsa del papà: «Mio padre è stato un maestro di vita e di azienda – ha detto Marco Salvi – se oggi siamo quello che siamo, lo dobbiamo quasi interamente a lui». Poche parole ma dense di significato. Luigi Salvi è stato inoltre uno dei primi a credere nel valore trainante della buona gestione economica, principio al quale ha ispirato l’intera sua attività con risultati che l’hanno sempre premiato. Non lesinava energie per far conoscere la sua azienda anche se per raggiungere questo obiettivo bastava la qualità dei prodotti che dalle sue aziende uscivano.

il cordoglio

Come prevedibile numerosi sono stati, ieri, gli attestati di cordoglio giunti alla famiglia Salvi. Tra questi, tra i più significativi, l’attestato di Paolo Govoni commissario straordinario della Camera di Commercio di Ferrara: «Ho appreso con commozione la notizia della scomparsa di Luigi Salvi – ha detto ieri Govoni appena dopo aver appreso la triste notizia –. Imprenditore di razza, conosciuto e apprezzato in Italia e all’estero. Salvi è stato per lunghissimi anni – ha detto ancora Govoni – un protagonista dell’imprenditoria ferrarese, riuscendo a essere sempre al passo con i tempi grazie a prodotti innovativi e al suo lavoro appassionato, tenace e riservato. Un innovatore – ha detto Govoni – che ha portato a testa alta nel mondo la creatività, il talento, la qualità, e la capacità imprenditoriale del nostro Paese».

E anche il sindaco Alan Fabbri ricorda la scomparsa di Luigi Salvi: «Ferrara piange la scomparsa di un illuminato protagonista della propria storia imprenditoriale – scrive il sindaco – che ha costruito, partendo “dal niente”, come spesso ricordava, una realtà che oggi conta oltre 2mila dipendenti, tra il nostro territorio e diverse zone d’Italia».

la camera ardente

Luigi Salvi lascia la moglie Ines, e i 7 figli: Giovanna, Patrizia, Mara, Daniela, Marco, Silvia e Giuseppe.

La camera ardente sarà allestita mercoledì 8 dicembre, dalle 9 alle 16, nella sede storica della “Salvi”, in via Bologna al numero 714.

Ieri quando la notizia della sua morte ha fatto il giro della città, tantissimi sono stati i messaggi di cordoglio arrivati alla famiglia e in particolare alla moglie Ines. Marco Salvi ieri è stato di fatto il portavoce di tutta la famiglia ma ha chiesto più volte che a comparire fossero la madre Ines e tutti i suoi fratelli e sorelle.

In tanti, come prevedibile, saranno coloro che si daranno appuntamento in via Bologna 714 dove mercoledì sarà allestita la camera ardente.

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